Questore Reggio Calabria: “Funerali boss saranno privati”

Il questore di Reggio Calabria Carmelo Casabona ha deciso che i funerali del boss della ‘Ndrangheta Pietro Costa si terranno in forma privata; l’esponente della malavita calabrese era morto nel carcere di San Gimignano
Il questore di Reggio Calabria Carmelo Casabona

Il questore di Reggio Calabria dice “no” ai funerali pubblici di un boss della ‘Ndrangheta: Carmelo Casabona, che è a capo della Questura reggina, ha deciso che le esequie di Pietro Costa si terranno in forma strettamente privata.

Costa, elemento di vertice dell’omonima cosca di Siderno è morto a 59 anni nel carcere di San Gimignano, in provincia di Siena, per un arresto cardiocircolatorio: il boss era detenuto per associazione mafiosa.

Il questore ha motivato il divieto per questioni di sicurezza pubblica: in questo modo vuole evitare che il funerale si tenga in forma pubblica e solenne.

Questo episodio arriva pochi giorni dopo la vicenda che aveva coinvolto i dirigenti della squadra di calcio di San Luca e che aveva suscitato molto clamore: a seguito della morte del boss Antonio Pelle, i giocatori del team calabrese erano scesi in campo con il lutto al braccio. Per questo motivo il presidente del San Luca ha successivamente ricevuto il Daspo.

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