Inglese, il disastro della scuola: la metà degli alunni non lo parla

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Settembre 2018 10:52 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2018 10:55
Inglese, il disastro della scuola: la metà degli alunni non lo parla

Inglese, il disastro della scuola: la metà degli alunni non lo parla

ROMA – Quasi la metà degli studenti italiani di terza media non raggiunge la sufficienza nella comprensione della lingua inglese nella scuola pubblica. Lo dicono i test Invalsi (il 44% non giunge al livello A2), lo dice l’esperienza sul campo che, a fronte di un’offerta formativa universale e che dura 13 anni, deve registrare standard di apprendimento decisamente poco concorrenziali con i colleghi europei.

Standard diversi a seconda della provenienza geografica, con il Meridione d’Italia largamente più indietro e più della maggioranza degli studenti inabili a capire la lingua.

Fino alle primarie le cose non vanno malissimo: 8 alunni su 10 raggiungono la sufficienza nella prova d’ascolto (A1). Anche se, anche qui, con escursione significativa tra il 92% del Trentino e il 66% della Sardegna. Alle medie il rendimento crolla: il 79% scende al 56% (ascolto), mentre il 92% nella lettura passa al 74 per cento.

Succede che, nonostante linee guida all’avanguardia e a dispetto dell’impegno degli istituti a diversificare l’offerta con progetti alternativi di formazione, mancano gli specialisti, scarseggiano docenti di lingua all’altezza. Le conseguenze di questa annunciata crisi della competenza linguistica si fanno sentire subito e ipotecano, verso il peggio, il futuro.

Oggi, suggerisce Il Sole 24 Ore, quando alle superiori gli studenti delle medie devono affrontare corsi per i quali si richiede uno standard di apprendimento fissato all’ambizioso livello B2. Domani, quando senza una padronanza minima dell’inglese sarà impossibile candidarsi a un qualsiasi offerta di impiego.