Trifone Ragone-Teresa Costanza, c’è impronta su proiettile

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Ottobre 2015 15:54 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2015 15:55
Trifone Ragone-Teresa Costanza, c'è impronta su proiettile

Trifone Ragone e Teresa Costanza

PORDENONE – C’è un‘impronta digitale, seppure parziale, tra le prove raccolte per far luce sull’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi mentre erano in auto in un parcheggio di Pordenone.

L’impronta è stata trovata sul bossolo rimasto incastrato nella pistola che ha ammazzato i fidanzati, ci informa Marco Agrusti su Leggo. L’impronta del polpastrello potrebbe essere rimasta impressa nel tentativo di togliere dall’arma un colpo non esploso. Adesso i Ris dovranno verificare se quell’impronta parziale è di Giosuè Ruotolo, il caporale commilitone di Trifone e unico indagato per il delitto.

Intanto uno dei due coinquilini di Ruotolo, Daniele Renna, 28 anni, ha fatto sapere che la sera del duplice omicidio, il 17 marzo scorso, Ruotolo si cambiò dopo essere uscito. Come riferisce Susanna Salvador sul Gazzettino, il giovane ha detto:

“Mi sono ricordato che la sera del 17 marzo tra le 19:30 e le 19:45, mentre mi trovavo in cucina, ho visto Giosuè vicino alla porta d’ingresso, intento a uscire dall’appartamento. Ricordo di essere rimasto sorpreso poiché non era solito uscire da solo in quell’orario e pertanto gli ho chiesto dove stesse andando. Giosuè mi rispose dicendomi “Fatti i c… tuoi” per poi uscire. Indossava una tuta da ginnastica scura (…). Quando ricevetti il messaggio che mi informava della morte di Teresa e Trifone ho chiamato Giosuè in camera perché lo leggesse; potevano essere le 22:45, 22:50. In quel frangente indossava un paio di pantaloni della tuta e una maglietta bianca. Di certo non era quella che indossava quando è uscito di casa”.