Vacche sacre di ‘ndrangheta, intoccabili per paura dei boss: ora vogliono ucciderle

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2015 16:34 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2015 16:34
Vacche sacre di 'ndrangheta, intoccabili per paura dei boss: ora vogliono ucciderle

Vacche sacre di ‘ndrangheta, intoccabili per paura dei boss: ora vogliono ucciderle

REGGIO CALABRIA – Nessuno le toccava e le tocca perché erano state e rimanevano proprietà delle famiglie e boss di ndrangheta locali. Anche dopo che famiglie e boss erano finiti in galera o si erano “ritirati” in una sorta di pensione del crimine. Quindi queste mucche continuavano a calpestare prati, devastare colture, interrompere a volte il traffico automobilistico e ferroviario. Tanto erano “sacre” e nessuno le toccava.

Ora il prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, ha deciso di “toccarle”, anzi, di farne carne da macello. Gli animalisti non hanno perso l’occasione e si sono schierati a favore delle vacche sacre di ‘ndrangheta. Sul sito Firmiamo.it c’è un appello:

“Le vittime di questa mattanza legalizzata sono dei bovini, spesso di proprietà di affiliati della ‘ndrangheta. Preso atto che il problema deve essere risolto, la petizione propone il sequestro degli animali e la loro riallocazione in nuove location dove possano continuare a vivere”.