Ventimiglia: migranti sgomberati, tornano sugli scogli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Settembre 2015 8:21 | Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2015 8:21
Ventimiglia: migranti sgomberati, tornano sugli scogli

Ventimiglia: migranti sgomberati, tornano sugli scogli (foto di repertorio Ansa)

VENTIMIGLIA – A Ventimiglia i migranti tornano sugli scogli. E’ stato infatti sgomberato il presidio organizzato da profughi e attivisti (i cosiddetti “No Borders“, italiani e francesi) che gestivano la tendopoli. Tendopoli che era stata approntata dopo le proteste di giugno, quando i migranti (bloccati dalla Francia al confine di Ventimiglia) erano appunto già saliti sugli scogli.

Spiega Marco Menduni su La Stampa: Polizia e carabinieri sono intervenuti con circa 200 uomini e decine di blindati, circondando la tendopoli organizzata dagli attivisti italiani e francesi “No Borders” che ospitava gli immigrati. Non ci sono stati episodi di resistenza o violenza. Una cinquantina tra migranti e attivisti, soprattutto francesi, si sono nuovamente rifugiati sugli scogli, guardati dagli agenti, continuando a scadere slogan.

Menduni ripercorre poi la storia della protesta: La rabbia era esplosa il 13 giugno, dopo giorni di tensione al confine quando la Francia aveva bloccato la frontiera, impedendo ai migranti di attraversare il confine. Di fronte al tentativo della polizia di sgomberare l’improvvisato bivacco che si era formato sulla aiuole del varco di San Ludovico, ottanta immigrati erano scappati sulla scogliera, pronti a tuffarsi in mare. Lo slogan: «Non possiamo tornare indietro, di qui non ce ne andiamo».

È stato questo il prologo della rivolta degli scogli, che per molti giorni ha catalizzato l’attenzione dei media nazionali. Dopo più di cento giorni, la protesta ha però cambiato volto. A dar man forte agli immigrati sono arrivati i No Borders, giovani dei gruppi sociali che hanno installato un accampamento sotto la scogliera e tra le arcate ferroviarie dei Balzi Rossi.