Isis, a Kobane bambini torturati con cavi elettrici e impiccati

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 4 Novembre 2014 12:40 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2014 12:41
Isis, a Kobane bambini torturati con cavi elettrici e impiccati

Fumo su Kobane per i radi americani (Foto Lapresse)

ROMA – Bambini torturati con dei cavi elettrici, bastonati, abusati, impiccati. Bambini catturati e costretti ad imparare il Corano. Bambini segregati in una casa, senza mai poter giocare all’aria aperta, due scarsi pasti al giorno e tre coperte come letto: due per fare da materasso, una per coprirsi. I dettagli sulle ultime azioni dei miliziani jihadisti dell’Isis arrivano dalla testimonianza di quattro ragazzini scampati alle razzie umane a Kobane, città curda in territorio siriano assediata dal Califfato.

I loro racconti sono stati raccolti da Human Rights Watch, che parla di di 153 ragazzini curdi tra i 14 e i 16 anni catturati dagli uomini dello Stato Islamico lo scorso maggio. Ma sempre secondo l’organizzazione internazionale ci sarebbero anche bambini sotto i 10 anni tra i prigionieri dell’Isis.

Violenze che si vanno ad aggiungere alle decapitazioni sommarie, ai rapimenti di donne yazide e non solo. I rapimenti di Boko Haram sembrano essere stati solo un assaggio di quel che anche certo estremismo islamico può fare.