Isis, esecuzioni sommarie in Iraq: 85 morti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 novembre 2014 16:23 | Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2014 16:23
Isis, esecuzioni sommarie in Iraq: 85 morti

La bandiera dell’Isis

BAGHDAD – L’Isis procede con le esecuzioni sommarie in Iraq. I terroristi dello Stato islamico hanno ucciso altri 85 membri del clan sunnita iracheno degli Albu Nimr nella provincia di Al Anbar. Si tratta di 50 sfollati e di altre 35 persone i cui resti sono stati scoperti in una fossa comune.

Nei giorni scorsi i miliziani jihadisti aveva ucciso 150 membri del clan tribale che si erano rifiutati rifiutati di collaborare. La tribù è entrata nel mirino del gruppo di Abu Bakr al Baghdadi per non aver appoggiato l’avanzata delle milizie islamiche su Baghdad. Una fonte della stessa tribù ha denunciato che ci sono 200 persone del clan circondate dai miliziani islamici nella zona di Hit, a 70 chilometri da Ramadi, vicino al lago di Tharthar.

Morti che si aggiungono a morti: secondo l’Onu solo ad ottobre sono state almeno 1.273 le vittime delle violenze che hanno colpito l’Iraq. Tra i morti ci sono 856 civili e 417 membri delle forze di sicurezza nazionali. I feriti sono 2.010.

La città più colpita è la capitale, Baghdad, con 379 civili uccisi. E i dati non tengono conto dei morti nella provincia di Anbar e in altre parti dell’Iraq sotto controllo dell’Isis. Sembrano quindi escluse le vittime degli omicidi di massa condotti dagli estremisti ad Anbar, contro i membri delle tribù sunnite filogovernative.

Cercano di fermare questa carneficina i raid aerei della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti che hanno spianato la strada ai peshmerga curdi iracheni a Kobane. Almeno 150 miliziani curdi di Erbil sono entrati nella città per sostenere le milizie curde locali.