Isis, ostaggio Peter Kassig scrive ai genitori: “Ho paura di morire”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Ottobre 2014 9:12 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2014 9:15
Isis, ostaggio Peter Kassig scrive ai genitori: "Ho paura di morire"

Peter Kassig in un video su YouTube con i suoi sequestratori

WASHINGTON- “Ho paura di morire e non si se posso sperare ancora”. Peter Kassig, l’ostaggio americano dell’Isis minacciato di morte dopo la decapitazione di Alan Henning, lo scrive in una lettera ai genitori. Una lettera datata 2 giugno e che solo la sera del 5 ottobre i genitori Ed e Paula Kassig ha deciso di pubblicare in parte su Twitter, “perché il mondo capisca perché noi e tante altre persone lo amiamo e ammiriamo”.

Nella lettera Kassig, 26 anni, scrive ai genitori:

“Ho paura di morire, ma la cosa più difficile è non sapere, immaginare, sperare se posso addirittura sperare ancora. Sono molto triste per ciò che è successo e per quello che voi a casa state passando. Se dovessi morire, immagino che almeno voi e io possiamo trovare rifugio e conforto nel sapere che sono partito nel tentativo di alleviare la sofferenza e aiutare i bisognosi”.

Kassig, che dopo la conversione all’islam ha cambiato nome in Abdul Rahman, continua:

“In termini di fede, prego ogni giorno e non sono arrabbiato per la mia condizione. Sono in una complicata situazione dogmatica qui, ma sono in pace con il mio credo”.

Nel pubblicare la lettera del figlio, i genitori hanno cancellato alcune parti con dati sensibili e ribadito l’appello

“al mondo a continuare a pregare per lui e per tutti gli innocenti colpiti dalla violenza e dalla guerra. Continuiamo la pressione sul governo affinché fermi le sue azioni e continui a parlare con i suoi sequestratori perché abbiano pietà e lo rilascino”,

Kassig era andato in Siria per l’organizzazione Special Emergency Response and Assistance, da lui fondata, e fu catturato nei pressi di Deir Ezzor, nell’est della Siria, un anno fa.