Aereo abbattuto, i filorussi: “Cercavamo soldati, c’erano corpi di bambini”

Aereo Malaysia, filorussi raccontano: "Cercavamo soldati, c'erano bambini"
Aereo Malaysia, filorussi raccontano: “Cercavamo soldati, c’erano bambini”

ROMA – “Cercavo un paracadute, ho trovato una bambina. Avrà avuto massimo 4 o 5 anni”. E’ così che uno dei miliziani filorussi racconta la scena che gli si è presentata dopo l’abbattimento dell’aereo Mh17 della Malaysia.

La testimonianza è riportata in un articolo di Lorenzo Cremonesi sul Corriere della Sera. E’ a lui che i miliziani spiegano cosa sia successo, secondo loro, in quel maledetto pomeriggio vicino Donetsk.

E le testimonianze raccolte dal Corriere sembrano avvalorare ancora di più la tesi della responsabilità della parte russa in quanto è accaduto:

“Abbiamo colpito un aereo di Kiev, ci hanno detto i nostri capi: pensavamo di affrontare i piloti ucraini atterrati con il paracadute e ci siamo imbattuti nei cadaveri dei civili”. 

Dell’uomo, il quotidiano scrive che fa parte della brigata Oplot (roccaforte), non pubblica il nome, ma la sua fotografia.

Il miliziano afferma che giovedì i comandanti hanno ordinato a lui e ai suoi compagni di salire su camion con armi e munizioni poco dopo un grosso scoppio nel cielo. “Abbiamo colpito un aereo dei fascisti di Kiev, ci hanno detto”, aggiungendo di fare attenzione per la possibile presenza di soldati che si sarebbero paracadutati. Arrivato sul posto ha visto un brandelli di tela e ha trovato il corpo di una bambina. “E’ stato terribile” racconta.

Gli altri miliziani presenti alla stazione di Ternez, citati dal Corriere, raccontano invece la versione ufficiale dei filorussi, e cioè che l’abbattimento non è opera loro, che non hanno missili per abbattere un aereo a quell’altezza e che probabilmente il responsabile è un aereo di Kiev.

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