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Ucraina, Russia prepara attacco a Sloviansk nell’est del paese, Usa bocciano piano italiano: “Improbabile che Kiev ceda territori”

L’esercito russo sta rafforzando le posizioni attorno a Sloviansk in vista di una nuova offensiva contro questa città strategica dell’Ucraina orientale: lo ha reso noto lo stato maggiore di Kiev, secondo quanto riporta la Cnn. I russi, che avevano già lanciato un attacco senza successo contro due città a nord e nord-ovest di Sloviansk (Barvinkove e Sviatohirsk), stanno schierando adesso fino a 20 gruppi tattici nella zona. Non è chiaro invece se le truppe di Mosca abbiano guadagnato ulteriore terreno a est di Sloviansk, dopo aver preso il controllo della città di Lyman a fine maggio.

Usa non convinti dal piano italiano: “Improbabile che Kiev ceda territori” 

“Possiamo proporre tutti i piani che vogliamo, la Russia non è disposta a dialoghi seri e l’Ucraina è concentrata ad assicurarsi la vittoria militare a est e a sud”. A dirlo sono funzionari statunitensi sentiti dalla Cnn. Ciò si traduce nel fatto che “l’amministrazione Usa non sosterrà il piano di pace in 4 punti proposto dall’Italia”.

Pochi giorni fa l’ambasciatrice degli Stati Uniti all’Onu Linda Thomas Greenfield si era espressa in modo favorevole spiegando ai giornalisti come il quadro italiano rappresentasse “una di quelle iniziative che sicuramente ci piacerebbe vedere portare a conclusione questa orribile guerra e gli orribili attacchi al popolo ucraino”. Ora i funzionari vicini ai colloqui Nato riferiscono il contrario, parlando di scetticismo da parte dell’amministrazione Biden sull’iniziativa di Roma. Ed anche Kiev ha fatto lo stesso, dicendo che dietro il piano italiano ci sarebbe Mosca. 

Russia rimuove il generale Alexander Dvornikov 

Dalla Russia arriva intanto la notizia che il generale Alexander Dvornikov non sarebbe più al comando dell’operazione militare russa in Ucraina. Ad affermarlo è il Conflict Intelligence Team, ong investigativa russa. Al suo posto sarebbe stato nominato il generale Gennady Zhidko. Si tratta dell’ex comandante del distretto militare orientale e viceministro della difesa di Mosca per gli affari politici. Secondo quanto indicato dall’analista Ruslan Leviev, la rimozione potrebbe essere legata a un “processo di rotazione” dei vertici operativi delle forze armate. La Russia lo fece anche in Siria: al momento non risulta infatti che sia la conseguenza di una gestione ritenuta deludente.

Le nuove sanzioni 

Sono 65 le personalità e 18 le entità russe colpite dal sesto pacchetto di sanzioni anti-russe. Tra le personalità figurano Alina Kabaeva, compagna di Vladimir Putin, il generale Mikhail Mizintsev, noto come “il macellaio di Mariupol” e il colonnello Azatbek Omurbekov, noto come “il macellaio di Bucha”.

 

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