Usa, ucciso sospetto terrorista: voleva decapitare blogger anti-Islam

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Giugno 2015 2:11 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2015 2:19
Usa, ucciso sospetto terrorista: voleva ammazzare blogger anti-Islam

Pamela Geller

WASHINGTON – Un mese fa due uomini presero di mira in Texas una mostra di vignette sul profeta Maometto, ma furono fermati, freddati dai colpi delle forze dell’ordine, prima che potessero portare a termine il loro piano. Oggi emerge che l’organizzatrice di quell’evento, la blogger Pamela Geller, era bersaglio di un uomo già nel radar delle autorità, intenzionato a decapitare agenti di Polizia e un personaggio noto. Si tratta di Usaama Rahim, 26 anni, fermato e ucciso da Fbi e polizia martedì a Boston mentre un secondo uomo è stato arrestato.

Lo riferiscono fonti citate dalla Cnn, dopo una serie di rivelazioni che oggi gettano nuova luce sull’operazione dell’Fbi che ha portato all’arresto di David Wright e l’uccisione di Usaama Rahim martedì a Boston.

In un primo momento era stato comunicato solo che un uomo tenuto sotto sorveglianza dalla Joint Task Force antiterrorismo americana era stato ucciso da un agente di polizia e uno dell’Fbi a Boston dopo che aveva estratto un lungo coltello di tipo militare e si era rifiutato di deporlo quando gli agenti gli avevano intimato di arrendersi. Ma i dettagli diffusi oggi rivelano che due uomini, Wright e Rahim, erano già sotto osservazione delle forze dell’ordine dopo che domenica si erano incontrati con un terzo individuo per mettere a punto il presunto piano d’attacco contro agenti di Polizia.

Secondo fonti dell’Fbi Usaama Rahim, di 26 anni, aveva acquistato diversi coltelli online e aveva intenzione di decapitare “una vittima designata in un altro Stato”. Nelle prime ore del mattino di martedì tuttavia Rahim aveva chiamato David Wright per comunicargli che i piani erano cambiati e che adesso il suo obiettivo erano “i ragazzi in blu”, come in gergo vengono definiti i poliziotti di Boston. Poi la conferma, ancora secondo fonti, che il ‘personaggio noto’ preso di mira c’era davvero: Pamela Geller.

Pamela in realtà non era particolarmente nota prima dei fatti di Garland il mese scorso. Da allora si sa però che Pamela era una casalinga con quattro figli in un sobborgo di New York a Long Island quando i jet dei terroristi di al Qaida colpirono le torri gemelle e che l’odio per l‘Islam ispirato dalle stragi la portò a fondare con lo scrittore Robert Spencer l’American Freedom Defense Initiative, il gruppo che aveva organizzato l’evento di Garland con, fra gli altri, il politico ultraconservatore olandese Geert Wilders come ‘ospite d’onore’.