Apple: nel 2011 tasse solo per l’1,9% dei profitti esteri

Pubblicato il 6 Novembre 2012 12:44 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2012 12:44
Apple “regina” dell’elusione fiscale: nel 2011 tasse solo per l’1,9%

LOS ANGELES Apple è allo’avanguardia non solo nella tecnologia, ma pure nell’elusione fiscale.  Nel 2011 avrebbe pagato solo l’1,9% sui profitti ottenuti all’estero, contro il 35% previsto negli Stati Uniti. Merito di una sofisticata rete di controllate in tutto il mondo.

Nell’ultimo anno Apple avrebbe versato imposte “estere” per soli 713 milioni di dollari sui 36,8 miliardi di profitti dalle attività internazionali, in aumento del 53% rispetto ai 24 miliardi del 2011.

L’aliquota dell’1,9% non è solo inferiore al 35% della sua imposta formale sui profitti negli Usa, ma anche a quella del 2,5% pagata l’anno scorso.

A finire nel mirino quanto meno dei media è però l’intera Corporate America. Alcune indagini del Senato hanno scoperto che anche Microsoft avrebbe spostato all’estero, tra il 2009 e il 2011, 21 miliardi del suo fatturato americano, risparmiando così 4,5 miliardi di tasse.

Ovviamente il tutto in modo legale, come per Apple: solo tattiche elusive, con flussi di utili fatti transitare attraverso Paesi stranieri con aliquote bassissime, come Olanda e Irlanda, secondo il Double Irish With e il Dutch Sandwich.