Attilio Befera: “Con meno tasse ci sarebbe meno evasione”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 ottobre 2013 10:27 | Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2013 10:32
Attilio Befera: "Con meno tasse ci sarebbe meno evasione"

Attilio Befera (foto Lapresse)

ROMA – “Con meno tasse ci sarebbe meno evasione. Non ci sarebbero carenze di liquidità”. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera ai microfoni di Radio 24.

Intervistato da Giovanni Minoli, che gli chiede se esista un’evasione di sopravvivenza, come sostenuto dal vice ministro dell’Economia Stefano Fassina qualche tempo fa, Befera afferma: “Penso di sì, ma non so bene, non essendo evasore”.

“Ci sono vari tipi di evasione – ha poi specificato – noi cerchiamo di combatterli tutti con la massima intensità. In Italia bisogna pagare le imposte e se non ci fosse Equitalia non le pagherebbe nessuno. Che l’evasore sia un parassita della società è un dato di fatto”.

Sull’evasione Befera aggiunge: ”Vorrei un aggiornamento di quei 100 miliardi di euro” di cui si parla sempre, ”mi pare che qualcosa l’abbiamo recuperato, è stata abbattuta la forbice tra il reddito percepito e il reddito dichiarato. Ma l’evasione fa ancora parte della cultura italiana, bisogna cambiarla. Evadere non è furbizia, bisogna insegnarlo alle nuove generazioni. Siamo un Belpaese di evasori, speriamo di cambiare”.

Quanto al Redditometro, nessuna marcia indietro, anche se lo stesso direttore aveva affermato che non si faranno tutti i 35.000 controlli previsti per il 2013 dal momento che restano pochi mesi alla fine dell’anno. ”Abbiamo superato tutti i controlli con il Garante della Privacy, ora stiamo mettendo a punto le ultimissime particolarità”, ha spiegato Befera.

Sul fronte della lotta all’evasione internazionale, Befera assicura che si stanno facendo grossi passi in avanti. ”Ci sono fatti concreti, c’è un movimento internazionale, stiamo cercando di portare a casa i quattrini che sono all’estero, e i segnali ci arrivano” da coloro che vogliono rimpatriare i capitali detenuti illegalmente all’estero. ”Bisogna trattare, senza sconti particolari, bisogna smussare qualche angolo”.

Conclude con una battuta sul calciatore Lionel Messi: “E’ l’evasore ideale, magari fossero tutti così”, scherza commentando il fatto che su 4 milioni di tasse contestate ne ha pagati 5.