Condono fino a 100 mila di non dichiarato? No, di sicuro 500. E si può arrivare fino a 2,5mln

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 ottobre 2018 10:26 | Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2018 10:26
Condono fino a 100 mila di non dichiarato? No, di sicuro 500. E si può arrivare fino a 2,5mln

Condono fino a 100 mila di non dichiarato? No, di sicuro 500. E si può arrivare fino a 2,5mln

ROMA – Leggendo la bozza del decreto sulla “pace fiscale” alla voce “dichiarazione integrativa”, si scopre che il tetto fissato a 100mila euro di redditi non dichiarati sul quale poter pagare una tassa sconto al 20% è in realtà molto più alto. Un tetto relativo a ogni singola imposta, cumulabile per ogni anno di imposta.

Le maglie del condono sono molto più larghe. Due gli effetti moltiplicatori. Quel tetto infatti vale per ogni singolo anno d’imposta dei 5 concessi per far emergere il non dichiarato, quindi la soglia sale a 500mila euro.

Quel tetto di 100mila euro, poi, vale per ogni singola imposta da regolarizzare, vale cioè per “imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive delle imposte sui redditi, ritenute e contributi previdenziali, imposta sul valore degli immobili all’estero, imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero, imposta regionale sulle attività produttive e imposta sul valore aggiunto”. I 500mila euro sono potenzialmente moltiplicabili per 5.

A parte le acrobazie dialettiche per non far passare la cosiddetta “pace fiscale” per quello che è, e cioè un condono, come si vede il non dichiarato si moltiplica per anni e per imposte, compresi soldi e investimenti all’estero (quelli per cui Di Maio accusa una “manina” manipolatrice del testo) e l’Iva, quella che non si potrebbe condonare per gli obblighi comunitari.