Quota 100. Per tre anni dall’uscita non si può lavorare. Divieto di cumulo pensione/redditi da lavoro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 novembre 2018 10:07 | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2018 10:07
Quota 100. Per tre anni dall'uscita non si può lavorare. Divieto di cumulo pensione/redditi da lavoro

Quota 100. Per tre anni dall’uscita non si può lavorare. Divieto di cumulo pensione/redditi da lavoro

ROMA – Stop al cumulo pensione/redditi da lavoro: oltre alla volontarietà della scelta affidata al lavoratore, uno dei cardini della formula quota 100 per le uscite anticipate è l’impossibilità di cumulare pensione e reddito da lavoro nei tre anni successivi all’uscita dal lavoro.

Una misura deterrente (oltre al taglio dell’assegno, prima esci meno prendi fino a un massimo del 30% in meno): il condizionale è ancora d’obbligo, ma la direzione scelta è quella di allungare fino a 36 mesi il divieto di cumulo pensione/lavoro per chi scegliesse di ritirarsi dall’anno prossimo con quota 100.

Quale  sarà il veicolo normativo per attuare quota 100 è ancora da vedere. Reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni, i provvedimenti più significativi della politica economica del governo Lega-M5S, sono finanziati infatti in due fondi distinti, ma la messa a punto delle norme è rimandata a provvedimenti ad hoc, disegno di legge o decreto legge da presentare nelle intenzioni prima di Natale.

Dall’articolato, così come dagli emendamenti, mancano però le promesse proroghe di Ape social e opzione donna, che sembravano essere già dati per assodati. Probabilmente arriveranno come emendamenti del governo, così come il taglio delle pensioni d’oro su cui non sembra ancora essere stato trovato il compromesso politico tra i due azionisti di maggioranza. L’obiettivo pubblicizzato dal governo è di ottenere 1 miliardo in tre anni.