La Camusso vuole la patrimoniale per finanziare un patto per il lavoro

Pubblicato il 9 agosto 2012 9:12 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2012 12:38
Susanna Camusso, leader Cgil

Susanna Camusso (Lapresse)

ROMA – ”Un patto per il lavoro finanziato da una patrimoniale e l’utilizzo dei fondi della Cassa depositi e prestiti non solo per comperare quote necessarie a ridurre il debito, ma anche per spingere gli investimenti industriali”. E’ la ricetta proposta dal leader della Cgil Susanna Camusso che, in un’intervista al quotidiano la Repubblica, chiede al governo di ”non limitarsi alle lamentele e agli annunci ma di agire”. Per Susanna Camusso è buona cosa che il ministro del Lavoro Elsa Fornero abbia parlato di “autunno caldo“, ma ora serve un’ammissione di responsabilità e un rapido “cambio di rotta”.  E’ vero, come ha detto il ministro Fornero, che ”banche e industriali hanno forti responsabilità” ma pesa anche il fatto che ”questo esecutivo ha guardato solo al rigore” e ”non si è accorto che l’emergenza era il lavoro”.

Quanto all’annuncio, sempre da parte del ministro del Lavoro, dell’intenzione del governo di incontrare i vertici della Fiat, il segretario Cgil ha detto: “Sarò rincuorata solo quando vedrò che l’azienda investe, per adesso non vedo nulla”.

La sentenza sull’Ilva, secondo Camusso, è “importante ed equilibrata, stabilisce il principio che salute e lavoro che non devono mai essere messi in contrapposizione. L’intervento della magistratura è stato sacrosanto, ma non si dica che il sindacato è stato a guardare”.

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