Twitter in Borsa, chi ci guadagna: Ashton Kutcher, Richard Branson…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2013 14:12 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2013 14:12
Twitter in Borsa, chi ci guadagna: Ashton Kutcher, Richard Branson...

(Foto Lapresse)

NEW YORK – Twitter sta per sbarcare a Wall Street e in attesa dell’Ipo (l’Offerta pubblica iniziale) pubblica la documentazione consegnata alla Sec (la Security and Exchange Commissione, una sorta di Consob americana).

Se tutto andrà bene, quindi, ci si potrà scambiare il titolo del social network già prima del Thanksgiving, il giorno del ringraziamento il 28 novembre. E sono in molti a guadagnarci: da Ashton Kutcher a Richard Brenson, fino al principe saudita Al Waleed bin Talaltra.

I documenti sono stati trasmessi alla Sec a luglio, ma la notizia è arrivata solo il 12 settembre. Twitter si trova a seguire l’iter stabilito dalla Jumpstart Our Business Startups, o Jobs Act, varata da Barack Obama nel 2012 con l’obiettivo di sveltire le procedure per la quotazione delle start up. Solo che Twitter in realtà non è una start up, ma una società avviata (e bene) da anni.

Ad oggi quel che si sa della società per azioni Twitter è che vale circa 15 miliardi di dollari e che dalla pubblicità arrivano più di 500 milioni. Si conoscono poi i nomi di chi di certo guadagnerà dalla quotazione, come scrive Francesco Semprini sulla Stampa: i fondatori di Twitter, Evan Williams e Jack Dorsey, ma anche il patron della Virgin, Richard Branson, l’attore Ashton Kutcher, e il principe saudita Al Waleed bin Talaltra, tra i primi a scommettere sul microblogging. Sono infatti una cinquantina i privati e le istituzioni che hanno acquistato azioni Twitter attraverso la compravendita.

Ci sono nomi meno noti in Italia, come quello di Jay Virdy, che nel 2007 ha lasciato Aol per guidare Summize, motore di ricerca acquistato da Twitter l’anno dopo. All’epoca valeva una decina di milioni, oggi ne vale cento.