Maltempo, Medusa: piogge in Veneto e Friuli, allerta in Campania e Toscana

Pubblicato il 29 Novembre 2012 12:16 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2012 12:16

Foto Ansa

ROMA – Pioggia forte e vento da Nord a Sud: la perturbazione Medusa investe l’Italia anche il 29 novembre. In Puglia si cerca di tornare alla normalità dopo la tromba d’aria che ha colpito Taranto e che ha minacciato anche Bari. Nel Nord-Est, grossi disagi in Veneto e Friuli Venezia Giulia: a Cittadella (Padova) c’è anche un pensionato disperso. Situazione delicata anche in Toscana, specie sulla riviera livornese, e in Sicilia, dove sono bloccati i collegamenti con le Eolie. Anche in Campania la Protezione Civile ha dichiarato lo stato d’allerta.

Puglia

Sono state sgomberate dai detriti portati ieri dal tornado che ha investito l’Ilva e riaperte alla circolazione la statale Taranto-Bari e la statale 106 Ionica. E’ invece ancora chiusa al traffico, per i danni provocati dalla tromba d’aria di ieri, la strada provinciale 49 che collega Taranto con Statte, bloccata all’altezza della statale 100. Sulla carreggiata c’e’ un cavo dell’alta tensione per la cui rimozione sono al lavoro i tecnici dell’Enel. La zona e’ presidiata dalle forze di polizia che impediscono il transito.

Padova: pensionato disperso a Cittadella

I carabinieri della compagnia di Cittadella stanno indagando sulla scomparsa di un pensionato di 64 anni allontanatosi da casa ieri in tarda serata dopo aver detto alla moglie che sarebbe andato a sincerarsi delle condizioni della piena del Muson dei Sassi, fiume che attraversa le provincie di Treviso e Padova e che ieri presentava una portata ai limiti della tenuta degli argini. L’uomo, residente a Borgoricco, non ha piu’ fatto ritorno a casa, la sua bici e’ stata ritrovata poco distante in localita’ mulini di Massanzago. Tra le ipotesi al vaglio degli uomini dell’arma c’e’ anche quella di una caduta accidentale dell’uomo in acqua: potrebbe essere scivolato nel fiume senza poi riuscire a salvarsi a causa della corrente molto forte data la piena delle ultime ore.

Vicenza

A Vicenza il fiume Bacchiglione la notte scorsa e’ sempre rimasto sotto il livello di guardia di 4 metri e mezzo, inferiore, quindi, ai 5 metri e 70 che erano previsti attorno a mezzanotte. Stamane il livello e’ sceso a 2 metri e mezzo. La preoccupazione dei residenti del centro storico e della zona industriale della citta’ riguarda anche l’altro fiume che l’attraversa, il Retrone, ma anche in questo caso, nella tarda serata di ieri, la situazione di allerta e’ rientrata. Tutte le scuole di ogni ordine e grado risultano regolarmente aperte; normale anche la viabilita’. Hanno ripreso il loro lavoro anche le attivita’ commerciali della zona di Ponte degli Angeli, i cui titolari ieri avevano protetto gli ingressi con sacchi di sabbia e assi in legno. Secondo le previsioni dell’Arpav, nelle prossime ore sono previste probabili lievi precipitazioni.