Massimo Bossetti: la doppia famiglia di Ester Arzuffi, madre che non disse nulla

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Giugno 2014 11:02 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2014 11:08
Massimo Giuseppe Bossetti

Massimo Giuseppe Bossetti

BERGAMO – Una doppia vita e una doppia famiglia, un segreto mai raccontato per 40 anni e venuto a galla nel peggiore dei modi. Ester Arzuffi, 67 anni, è la madre di Massimo Giuseppe Bossetti, lunedì arrestato per l’omicidio di Yara Gambirasio.

Quello che nessuno sapeva, né il marito di Ester, Giovanni Bossetti, né i suoi stessi figli, è che Massimo è in realtà figlio di una relazione clandestina, quella con Giuseppe Guerinoni, l’ormai celebre autista di Gorno che tramite Dna risultò essere il padre naturale dell’assassino, quello che aveva lasciato le sue tracce sui vestiti di Yara. Gli inquirenti sono arrivati prima a lei, a Ester. Poi dal suo Dna al figlio Massimo.

Massimo è nato nel 1970 insieme alla sua gemella Laura Letizia. Ester aveva 23 anni nel ’70, era sposata da 3 anni con Giovanni. Ma un giorno conosce un autista di autobus a Gorno, Bergamo. E’ Giuseppe Guerinoni, all’epoca 34 anni, sposato con figli. Nasce una passione vissuta sotto traccia, come in tutti gli amori clandestini. Solo che Ester resta incinta. Tiene quel bambino, che poi si riveleranno due, a racconta che è figlio del marito, di Giovanni.

Bossetti cresce così questi due gemelli come suoi: Massimo Giuseppe (che si chiama come il padre naturale, l’autista) e Laura Letizia (che in una sorta di gioco perverso porta il nome della moglie di Guerinoni, Laura). Nel 1975 Ester e Giovanni hanno un figlio loro: Fabio. I 3 bambini crescono insieme, all’oscuro di tutto.

Lavorano nello stesso ramo: Massimo operaio, Fabio lavora in una ditta di materiale elettrico. Poi la verità viene a galla quando i carabinieri arrivano a Ester, una delle 525 donne che avevano avuto anche solo una breve conoscenza con Guerinoni. Prelevano il Dna, poi arrivano a quello dei figli, ma quello di Massimo Giuseppe combacia con quello dell’autista di Gorno. Una scappatella giovanile che per 3 anni ha contenuto il mistero della morte di una ragazzina di 13 anni. (Foto Facebook e Lapresse).