Primarie Pd per sindaco Roma: 6 candidati. Accuse: “Rom ai seggi, voti comprati”

Pubblicato il 7 Aprile 2013 8:52 | Ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2013 20:08

ROMA – Primarie del centrosinistra a Roma per scegliere il candidato sindaco che dovrà sfidare Gianni Alemanno e il candidato del M5S Marcello De Vito. Non mancano le polemiche: i comitati di Gentiloni dicono che ci sono state irregolarità e un membro della direzione del Pd, la renziana Cristiana Alicata, sostiene che siano “stati comprati i voti”.

I gazebo sono aperti dalle 8 alle 20. A sfidarsi sono sei aspiranti primi cittadini: Gemma Azuni (Sel), Mattia Di Tommaso (Psi), Paolo Gentiloni, Ignazio Marino, Patrizia Prestipino e David Sassoli del Pd. Tra le novità di queste primarie il voto aperto anche ai sedicenni e agli immigrati, purché muniti di documento di identità.

Chi raccoglierà più voti sarà il candidato del centrosinistra alle elezioni per il sindaco di Roma che si terranno il 26 e il 27 maggio. I seggi nei quartieri sono 240, più di 100 i gazebo. In tutto 3.000 i volontari impegnati nella consultazione. Alle 14 il comitato per Roma Bene Comune ha dichiarato che sono stati 47mila gli elettori romani che fino a quell’ora hanno partecipato alle primarie.

”Le solite incredibili file di Rom che quando ci sono le primarie si scoprono appassionatissimi di politica”. Lo scrive su Fb Cristiana Alicata, membro della direzione regionale del Pd Lazio. Poi, sempre su Fb, l’esponente del Pd, rispondendo a qualcuno che tacciava di razzismo le sue dichiarazioni risponde: ”Il razzismo non c’entra nulla. Sono voti comprati. Punto. Chi lo nega è complice dello sfruttamento della povertà che fa il clientelismo in politica”.

”Stanno arrivando al comitato numerosissime telefonate e segnalazioni di irregolarità – dicono dal comitato di Gentiloni – e disservizi nei seggi elettorali, dice Antonio Funiciello, portavoce del Comitato.

”Invito tutti -si legge nella nota- a vigilare affinchè il voto si svolga  in maniera regolare. Sarebbe davvero grave se una giornata di democrazia come quella di oggi venisse funestata da vicende poco chiare”.

Anche Patrizia Prestipino testimonia il clima quantomeno agitato ai gazebo: ”Io sto girando tutti i seggi. Di irregolarità non ho sentito parlare, ma sto notando un grande nervosismo tra i rappresentanti di lista dei tre candidati del Pd (Paolo Gentiloni, Ignazio Marino e David Sassoli). Per quanto mi riguarda ho registrato quanto meno un’anomalia: nel sorteggio per la posizione del candidato nella scheda io ero arrivata terza e invece oggi sulla scheda ero quinta”.

”Una settimana fa hanno chiamato i garanti di tutti i candidati – aggiunge – e hanno sorteggiato l’ordine di apparizione dei candidati nella scheda per le primarie. Io ero stata sorteggiata come terza, ma nella scheda di oggi sono slittata al quinto posto – spiega – il mio garante e’ andato a protestare dalla Coalizione Roma Comune e gli hanno risposto che si e’ trattato di un errore”.

(Foto LaPresse e dal web)