Storico incontro Irlanda – Gb: il banchetto reale è “chilometrico” (foto)

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Aprile 2014 10:35 | Ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2014 10:35

LONDRA – Un banchetto “chilometrico” per onorare un capo di Stato della Repubblica d’Irlanda che visita per la prima volta il Parlamento britannico. La prestigiosa cena si  è tenuta nel castello di Windsor la sera di mercoledì 9 aprile per celebrare lo storico incontro. E si tratta della  prima volta che un capo di Stato irlandese porge la mano a Londra e la stringe agli interlocutori britannici, in nome di una riconciliazione finalmente compiuta.

Il presidente irlandese Michael Higgins, in visita ufficiale fino a venerdì 11 aprile, nello storico intervento a Westminster ha spiegato che ”i legami tra Gran Bretagna e Irlanda sono forti e sicuri” ed Elisabetta II, la sera di mercoledì 9 aprile gli ha aperto le porte del castello di Windsor, dove si tenuto un banchetto “chilometrico” in suo onore, al quale fra gli invitati figurano il premier David Cameron, oltre ai rappresentanti del governo dell’Ulster: il primo ministro Peter Robinson, e il suo vice Martin McGuinness, un tempo comandante della guerriglia dell’Ira e nemico giurato degli inglesi e della loro dinastia.

La sovrana ha già incontrato in effetti McGuinness nel corso di una visita a Belfast nel giugno 2012. In quell’occasione i due si erano stretti la mano davanti alle telecamere, un gesto altamente simbolico, audace in qualche modo e di sicuro effetto. Soprattutto per chi ricorda che McGuinness era già un alto dirigente dell’Ira quando nel 1979 l’organizzazione repubblicana uccise Lord Mountbatten, ultimo vicerè dell’India e zio materno del principe Filippo. C’è chi ritiene però che senza quella stretta di mano oggi Higgins non sarebbe arrivato a Londra. Così come la visita di Stato non sarebbe stata possibile se tre anni fa Elisabetta II non avesse deposto una corona di fiori per quanti caddero combattendo – contro il Regno – per l’indipendenza dell’Irlanda.

Il presidente-poeta oggi non avrebbe potuto scandire come ha fatto il desiderio e l’augurio che quella intrapresa sia una strada ”durevole”: ”I nostri Paesi devono essere immensamente orgogliosi per i progressi nella pace in Irlanda del Nord – ha detto nel discorso dai toni solenni -, di certo altra strada deve essere percorsa, la strada di una durevole riconciliazione, e i nostri due governi hanno una responsabilità condivisa nell’incoraggiare e sostenere chi deve completare il viaggio per arrivare a una pace permanente e costruttiva”. E, ancora, la consapevolezza di ”un’impresa” un tempo ritenuta fuori dal mondo: ”Mi trovo qui in un momento in cui le relazioni fra le nostre due isole hanno raggiunto una vicinanza e un calore che una volta sembravano impossibili”.

Parole non scontate, anche se del tempo è passato dal culmine dei Troubles, da quelle morti. Higgins non lo nasconde, prima di partire da Londra aveva riconosciuto che ”i ricordi sono molti e dolorosi” e che disfarsene così, come se niente fosse stato, sarebbe un errore. Lui però può fare la sua parte, adesso.

Le foto del banchetto che si è tenuto a Westminster (foto Ap):