Irlanda del Nord, negozi finti per nascondere la crisi agli occhi dei G8

Pubblicato il 6 Giugno 2013 0:06 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2013 0:06
Irlanda del Nord, negozi finti per nascondere la crisi agli occhi dei G8

La contea di Fermanagh

LONDRA – Un villaggio Potemkin in Irlanda del Nord: negozi finti, macellerie con bei tranci di carne falsa esposta, bar e farmacie di cartone: dietro le insegne nulla di più. Come nel 1700, nel 2013 si cerca di mascherare la povertà reale. Stavolta in visita non ci sarà, come per il principe Potemkin, la zarina Caterina II di Russia, ma i leader politici del G8.

I grandi della Terra si incontreranno nella contea di Fermanagh per il summit del 17 e 18 giugno. Per quell’occasione le autorità locali hanno pensato bene di creare negozi finti per coprire tutti quelli che, per la crisi, hanno dovuto chiudere.

Peccato che il trucco sia stato scoperto dall’Irish Times e dal Daily Telegraph, che hanno mostrato le fotografie scattate nel villaggio di Belcoo, dove edifici in realtà vuoti sono stati ricoperti con cartelloni e piccole ‘scenografie’ che simulano macellerie, farmacie, supermercati. Il tutto per rendere gradevole il passaggio di una zona che sta ancora subendo la crisi economica a presidenti e premier che a bordo delle loro limousine saranno diretti nel vicino resort di Lough Erne scelto per ospitare il vertice.

Le autorità locali hanno comunque fortemente protestato contro quanto ha affermato la stampa. ”Sono notizie inaccurate”, ha detto un rappresentante del municipio di Fermanagh. E’ perfino intervenuto il governo regionale dell’Irlanda del Nord per affermare che non ci sono stati tentativi di coprire la recessione dallo sguardo dei Grandi della Terra.