Camera e Senato: barbieri e centralinisti a 136mila, elettricisti a 152 mila euro…

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 8 gennaio 2018 12:20 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2018 12:20
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Camera e Senato: barbieri e centralinisti a 136mila, elettricisti a 152 mila euro…LO S

ROMA – Camera e Senato, la rivincita della Casta titola La Stampa a firma Paolo Baroni. La Casta in questione non è però quella dei parlamentari, è quella dei 2.200 dipendenti a vario titolo di Camera e Senato appunto. E’ storia antica guadagnino molto. E’ altrettanto antica la giustificazione: paga alta per lavoro altamente professionale. Ora la storia si è arricchita di un capitolo altamente…sconfortante.

Tre anni fa per i dipendenti di Camera e Senato vennero introdotti tetti, limiti allo stipendio. Niente di drammatico, proprio niente. Un commesso, barbiere o centralinista secondo il tetto doveva fermarsi a 99mila euro annui con circa 20 anni di anzianità. Non è che con 99mila euro si faccia la fame, ci si campicchia abbastanza bene. E un tecnico con 40 anni di anzianità doveva fermarsi intorno ai 106 mila annui. Non proprio un salario di povertà. I segretari parlamentari dovevano stare a 115 mila euro annui, i ragionieri a 166 mila e i consiglieri parlamentari erano bloccati a 240 mila euro l’anno.

Tetti e limiti allo stipendio introdotti per tre anni. Anni scaduti appunto con l’inizio del 2.018. Per tutti i tre anni alla Camera e al Senato hanno raccontato che il tetto, prima della scadenza, sarebbe stato confermato, magari migliorato ma mai e poi mai fatto saltare. Infatti non hanno fatto nulla tranne attendere che scadessero i tre anni e saltasse il tetto. Nulla hanno fatto Grasso e Boldrini presidenti, nulla i gruppi parlamentari. Nullissimo le decine di sindacati dei 2.200 dipendenti di Camera e Senato.

Anzi no, qualcosa hanno fatto. Hanno fatto festa. Barbieri e centralinisti e commessi sono ripassati da 99 mila a 136 mila come retribuzione attingibile. Tecnici, elettricisti e consimili sono ripassati da 106 mila a 152 mila. Segretari da 115 mila rivedono i 156 mila. Ragionieri da 166 mila riapprodano a 237 mila. Consiglieri parlamentari varcano il Rubicone di Stato dei 240 mila e rivedono le Americhe dei 358 mila.

Già, le Americhe. Perché ci si è ingegnati a mostrare come barbieri ed elettricisti di Camera e Senato guadagnino quanto e più dei ministri statunitensi. Il che peraltro non dovrebbe sorprendere, non serve arrivare fino in Usa: i dirigenti della Pubblica Amministrazione italiani guadagnano molto più dei loro omologhi di ogni paese d’Europa.

Va ricordato che il tetto, ogni tetto è saltato anche per i consiglieri Regionali della Sicilia e per quelli del Lazio che pagavano un contributo di solidarietà del 18 per cento degli emolumenti. Consiglieri regionali, gli stessi che continuano a percepire vitalizio e non pensione…Avevano messo dei tetti ai soldi in tasca a fine mese, l’anno nuovo se li è portati via i tetti. Hanno assicurato che ne metteranno di nuovi, più saldi e più belli che pria. Già, proprio come avevano giurato e assicurato quelli di Camera e Senato.

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