Italiani fanfaroni e sbruffoni, francesi permalosi e acidi. Ma che è successo davvero tra Roma e Parigi?

di Lucio Fero
Pubblicato il 11 Novembre 2022 - 10:16 OLTRE 6 MESI FA
Italiani fanfaroni e sbruffoni, francesi permalosi e acidi. Ma che è successo davvero tra Roma e Parigi?

Italiani fanfaroni e sbruffoni, francesi permalosi e acidi. Ma che è successo davvero tra Roma e Parigi? FOTO ANSA

L’Italia col suo nuovo governo ha in porto navi cariche cariche di migranti e ha il problema, e la voglia, di segnare un punto contro le Ong che migranti vanno a raccogliere in mare. La Francia dice: una di quelle navi col suo carico umano la prendo io. Si scrive in Italia di una cortesia francese all’Italia, addirittura di un passo d’intesa cordiale Macron-Meloni. Impressione e lettura vere o false che siano, dura poche ore. L’Italia di governo, il governo d’Italia comunica in via ufficiale e ufficiosa che i francesi han fatto quello che han fatto perché indotti a farlo da un’Italia finalmente forte. Il messaggio è più o meno: abbiamo piegato Parigi, lo abbiamo costretti al minimo sindacale da parte loro. Fanfarone e sbruffone le voci di governo italiano (Ministero Interni per primo). Se la cantano e se la suonano in una esposizione di millantato celodurismo. Fanfarone e sbruffone, il che non è un bel cantare in materia di relazioni internazionale. Cantare sgraziato e maleducato quel che viene da Roma.

Ma da Parigi…

A Parigi la prendono male? Più che male. Soprattutto la prendono d’acido e acidissimamente reagiscono. Roma dice di averci costretti a sentire le loro buone ragioni e di averci costretti mostrando il pugno duro nei loro porti? Allora sai che c’é? C’è che ci prendiamo questa nave e il suo carico umano e a Roma lasciamo i 3500 migranti che sono in Italia e avevamo deciso di prendere e diciamo agli altri paesi europei di fare altrettanto, così vediamo chi piega chi, chi spezza le reni a chi. Iper permalosità, iper acidità, pochissima misura da parte francese.

Qualcosa che non si spiega

A meno di non supporre che Macron e Meloni e tutti i loro ministri e collaboratori e consiglieri non si lascino guidare dalla logica del lei non sa chi sono io e adesso glielo faccio vedere chi sono, c’è qualcosa che no si spiega. I danni che a Roma e a Parigi possono venire da questa lite ai confini della piazzata sono enormi. A partire da quelli economici. L’Italia che è l’inquilino moroso del condominio Ue non è in condizioni di spezzare reni altrui, rischia il distacco della luce e del riscaldamento. E, litigato a morte coi francesi, si va a chiedere ai tedeschi di essere dolci con noi sul nostro debito pubblico? La Francia ha bisogno dell’Italia nelle dinamiche interne alla Ue e poi le economie sono ovviamente interconnesse. E infine e soprattutto il gran litigio avviene su circa il 15 per cento dei migranti che arrivano in Italia, quelli più o meno vestiti da naufraghi portati in Italia e quindi in Ue dalle navi Ong. Per un alterco così tra Roma e Parigi ci deve essere stato qualcosa di più di uno stato d’animo fanfarone e sgraziato da una parte di uno stato d’animo permaloso e acido dall’altra. O almeno si spera.