Debito Italia sballa. Salvini snobba: “Ora lettera Babbo Natale”. Di Maio: “Mi tatuo: non usciamo dall’euro”

di Lucio Fero
Pubblicato il 21 novembre 2018 18:30 | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2018 2:03
Debito Italia sballa. Matteo Salvini snobba: "Ora lettera Babbo Natale". Di Maio: "Mi tatuo: non usciamo dall'euro"

Debito Italia sballa. Salvini snobba: “Ora lettera Babbo Natale”. Di Maio: “Mi tatuo: non usciamo dall’euro” (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Italia sballa sul debito, questo il senso della comunicazione che la Commissione Ue ha inviato al governo di Roma. Comunicazione a nome e per conto di tutti i governi dell’area euro. Tutti, proprio tutti, compresa l’Ungheria del super sovranista Orban fratello di anti europeismo di Matteo Salvini. Fratelli sì control’Europa unita, ma quando si tratta di soldi, di debito da garantire in maniera comune, Orban fa sapere a Salvini: ognun per sé e Italia sola.

Italia sballa sul debito, lo calcola la Commissione Ue su scelta e volontà politica dei governi di tutta Europa. Governi votati dal popolo, proprio come quello che c’è a Roma. Governi in dieci dei quali c’è mano e presenza sovranista. Non sono solo i liberal-globalisti alla Macron-Merkel a dire che l’Italia sballa di debito. Lo dicono anche e soprattutto i governi sovranista, Polonia, Austria, Ungheria e tutti quelli del Nord Europa.

Italia sballa di debito e questo, dicono quelli che hanno con l’Italia una moneta comune, non è affare interno. Fare più deficit può essere scelta di politica economica, affare di competenza sovrana entro certi limiti. Limiti peraltro sottoscritti. Ma fare deficit per fare più debito non è scelta che possa essere rivendicata come autonoma e sovrana. Perché è scelta che mette le mani nelle tasche altrui, degli altri paesi, governi e popoli. Se si diffonde il timore o addirittura la previsione che l’Italia non ce la faccia a ripagare tutto il debito che contrae, nei tempi e nella moneta in cui lo contrae, allora è danno per ogni economia, paese e famiglia che vive con e di euro.

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Italia sballa di debito perché l’aumento di deficit voluto dal governo Salvini-Di Maio non è per abbassare tasse o costo del lavoro o per rifare i connotati a scuola e università o per spingere più o meno a forza la produttività. Non è deficit per spintonare per via fiscale e di incentivi la piccola e media impresa a farsi filiera e a farsi tecnologicamente contemporanea. L’aumento di deficit del governo Salvini-Di Maio è per mandare gli italiani in pensione prima di quanto non ci vadano adesso (cioè di fatto, unici al mondo, per abbassare l’età pensionabile) e per distribuire un reddito assistenziale a fine mese, l’assegno di Stato chiamato reddito di cittadinanza.

Un deficit aumentato per questi scopi genera aumento di debito pubblico. Questa è l’opinione e questi sono i calcoli di Fmi, Ocse, Bce, Banca d’Italia…Ma facciamo anche contino nulla le organizzazioni nazionali e internazionali che si occupano di economia. Che l’Italia va a sballare di debito è l’opinione politica dei governi tutti dall’area euro: Parigi, Madrid, Berlino, Vienna, Helsinki, Budapest, Praga, Varsavia, Lisbona…E’ un messaggio politico chiaro: governi tutti d’Europa non vogliono essere coinvolti, non vogliono che i loro cittadini siano coinvolti nei costi della pensione a 62 anni e dei 780 euro al mese per gli italiani.

A questo Matteo Salvini replica, almeno in pubblico, replicando la consueta indifferenza mista a disprezzo: “Ora aspetto la lettera di babbo Natale”. Cioè un classico, molto classico chi se ne frega. E’ possibile che Salvini fondi la sua sprezzante indifferenza sul calcolo che sanzioni per l’Italia arriveranno, se arriveranno, tarde e lente. Multe sul bilancio pubblico, blocco dei Fondi europei per l’Italia…Salvini probabilmente pensa che non arriveranno mai e che I Macron e le Merkel non avranno mai il coraggio e che i sovranisti ancor più votati in Parlamento e in Commissione Ue dopo le elezioni di maggio si opporranno. Si sbaglia: governasse l’Europa, marine Le Pen sarebbe la prima a dire: non un euro a Roma se scialacquano in debiti. Figurarsi Adf, figurarsi i nazionalisti tedeschi che farebbero se comandassero.

Salvini non riesce a uscire dalla auto ipnosi del sovranismo in un paese solo, il suo. Non sembra mettere a fuoco cosa significa far debito con la moneta anche degli altri, non valuta le reazioni degli elettorati e popoli altrui. E si comporta ogni giorno come se l’Italia fosse fuori dalla Unione Europea. Ogni giorno Salvini invita l’Europa a farsi i fatti suoi e a non interferire. Ogni giorno comunica agli italiani e soprattutto all’estero che in Italia governa chi considera la Ue e l’Europa alla stregua di intrusi.

E così ogni giorno rende più credibili il sospetto, il dubbio e la relativa precauzione. Luigi Di Maio che aveva incautamente e incredibilmente annunciato: lo spread calerà dopo che la Ue boccerà manovra italiana, aveva aggiunto anche altro. Di Maio aveva detto ed erano poche ore fa: spread cresce per paura assurda e infondata Italia fuori dall’euro. Quindi “Sono disposto a tatuarmelo sulla pelle che non si esce dall’euro”. Ecco, a furia di debito crescente, di non ci muoviamo di un millimetro dalle nostre scelte e di aspettiamo letterina di babbo Natale, quel tatuaggio, caso mai Di Maio lo facesse, sarebbe sulla sua pelle impresso con l’autoadesivo. Come quello dei bambini, per scherzo, tatuaggio che vien via al primo sfregarsi, con la realtà.