Qualcuno ha visto la ripresa? Istat, errore statistico. Al massimo “ripresina”

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 11 luglio 2015 15:29 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2015 15:30
Qualcuno ha visto la ripresa? Istat, errore statistico. Al massimo "ripresina"

Qualcuno ha visto la ripresa? Istat, errore statistico. Al massimo “ripresina” (foto Lapresse)

ROMA- Giuseppe Turani ha scritto per Uomini & Business un articolo intitolato “Qualcuno ha visto la ripresa?”. Turani contesta i dati Istat sulla ripresa industriale a maggio. Secondo lui c’è stata al massimo “una ripresina“. L’articolo integrale:

C’è un po’ di confusione, e nemmeno poca, su come stia andando l’Italia. E’ vero che bisogna essere ottimisti, ma i conti sembrano presentare qualche incertezza. Oggi da più parti, soprattutto governative) si è gridato al grande successo perché la produzione industriale a maggio risulta aumentata del 3 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno scorso (dato destagionalizzato). E questo è pacifico: qualcosa si sta muovendo.

Se poi però si va a fare la media dei primi cinque mesi dell’anno (in realtà è l’Istat che fa questo lavoro) si scopre che la crescita, rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso, è stata appena dello 0,5 per cento, una miseria. E i due dati sembrano del tutto inconciliabili: se guardiamo alla media del cinque mesi la produzione si è mossa poco o nulla (più 0,5 per cento), se guardiamo al solo mese di maggio c’è un boom incredibile (più 3 per cento). Dai dati non destagionalizzati (prima quindi delle manipolazioni successive) , risulta, invece di un aumento del 3 per cento, un calo dello 0,2 per cento Inoltre, rispetto al 2007, la produzione è giù di quasi il 25 per cento.

Insomma, suoniamo le fanfare, ma con una certa prudenza. Già in passato era successo che l’Istat rilevasse un boom nella produzione industriale (in agosto, mi pare), al quale poi fece seguito invece un lungo periodo di fiacca e di arretramenti. Probabilmente si trattò di un errore statistico, comprensibile perché la produzione industriale, come altri indicatori, viene rilevata a campione e poi viene anche destagionalizzata. Un errore ci può anche scappare.

Quindi, calma. Di sicuro c’è, per ora, che un quarto del nostro sistema industriale non sta facendo nulla. E che per giugno la Confindustria stima un calo: boom a maggio e si arretra il mese dopo?

In attesa di capire come stiano veramente andando le cose nell’industria italiana (il boom di maggio necessità di conferme), si può tornare a sottolineare un fatto da non trascurare. Tempo fa si era detto, e con ragione, che l’Italia aveva di fronte una grande finestra di opportunità: basso costo del denaro, euro basso, petrolio basso, soldi del QE. E che era urgente approfittarne.

Ottimo. Solo che in America la Federal Reserve ha annunciato di voler alzare il costo del denaro entro l’anno. Il che significa chiudere un po’ quella finestra di opportunità. E quindi, se il governo ha delle carte in mano, questo è il momento di giocarle.