VIDEO YouTube, Rocco Siffredi sesso dipendente: “Prima dell’Isola volevo ammazzarmi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Marzo 2015 17:48 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2015 17:58
VIDEO YouTube, Rocco Siffredi sesso dipendente: "Prima dell'Isola volevo ammazzarmi"

Rocco Siffredi

ROMA – “Prima dell’Isola ero tornato a fare quello che facevo prima. Ho passato giorni terribili e alla fine del 2014 mi volevo ammazzare, avevo ripreso la strada della dipendenza estrema dal sesso. Prendevo la macchina e andavo velocissimo, a 200 all’ora e dicevo: adesso mi schianto così non mi preoccupo più”. Lo ha detto Rocco Siffredi intervistato a La Zanzara su Radio 24.

“L’impulso dell’uccello, quando ti prende è terribile – racconta ancora Rocco Siffredi – tu non capisci più nulla e decide tutto lui, che cazzo vivi a fare? In due anni sarà stato con 3000 donne. Andavo con chiunque – dice ancora Siffredi – e più schifosa era meglio era e non mi divertivo neanche. Ero arrivato a tal punto che mollavo mio figlio che chiedeva di stare insieme a me. Io gli dicevo che andavo in ufficio e invece andavo a scopare. Lui si era abituato a non avere un padre. Passavo ore e ore sui siti di incontri e quando andavo a letto trovavo mia moglie addormentata e ormai demoralizzata. Ero solo, ho sofferto una tale solitudine che non potete immaginare. Al confronto l’Isola non è nulla”.

“La rinuncia al porno è totale, definitiva. Ho deciso di smettere, per i figli”. Rocco Siffredi, appena rientrato dall’Isola dei famosi, mette a tacere alcune indiscrezioni su un possibile ripensamento dalla decisione di abbandonare i set hard. “Quando sono tornato a fare i porno – dice Siffredi – pensavo di poter guarire in questo modo dalla mia dipendenza dal sesso. Ma è andata peggio, sempre peggio. Ho due figli, uno di 18 anni e l’altro di 15 e la ragazza di quello di 18 ha la stessa età di diverse ragazze che vengono a fare i provini per i film hard. Ho cominciato a provare un grande imbarazzo. Io non ho mai avuto problemi col porno. Mi ha dato tutto e mi ha fatto diventare ricco, ho solo avuto un problema con me stesso. Adesso mia moglie verrà sul set a truccare le donne, io farò la regia e la produzione, ma l’uccello fuori non lo tiro più”.

“Ho scelto di fare l’Isola – dice ancora Siffredi – come terapia. Mi hanno pagato bene ma i soldi non c’entrano. E’ stata una terapia incredibile, anche surreale. Uno dei periodi più belli e rilassati della mia vita, le pulsioni che c’erano e che mi mandavano al manicomio non le ho più avute”. Ma non ha avuto alcun impulso, alcuna erezione durante l’Isola?: “L’unica era Cristina Buccino, con lei sì. Ma dopo dieci giorni non sentivo più nulla. Anzi secondo me Valerio Scanu aveva il culo più bello dell’Isola. Ho guardato i sederi prima che arrivasse Cristina e ho detto a Valerio che il più bello era il suo”.

“Da quando sono tornato – continua Siffredi – lui (il mio pene, ndr) dorme ancora e non lo sveglio, per carità, nemmeno con mia moglie. Ho paura a svegliarlo, non ho ancora fatto nulla ma Rosa è tranquilla. Ho una grande moglie, una santa. E’ lei oggi il mio medico. Se dovessi avere qualche impulso prendo cento euro e invece di andare con le donne li metto nel conto di mio figlio. Basta”. “Senza mia moglie – dice Siffredi – sarei finito nel cesso. Aids? Finora ho avuto culo, sono 30 anni che vado sul set e rischio. Ho avuto paura solo quando sono nati i ragazzi perché mi sono detto: te lo immagini beccarti adesso l’Aids, saresti un coglione”.

“Devo esserle riconoscente per cosa? La mitica Cicciolina mi ha fatto fare tante seghe prima di incontrarla, ma ora so che è molto sola, io invece ho una famiglia fantastica”, parlando delle critiche che gli ha fatto Cicciolina (“Dovrebbe baciare dove cammino”, ha detto Ilona Staller, ndr). La Staller ha detto che vuole fare un nuovo film hard dopo quasi 30 anni: “Lei è sola, poverina, capisco voglia tornare al porno come le donne di 70 anni qui a Budapest. Io ho la mia famiglia e se devo scegliere non ci penso mezzo secondo. Per me contano solo moglie e figli, del resto non me ne frega un cazzo”.

Infine Rocco, a cui è stato chiesto se rifarebbe l’Isola, ha risposto: “Solo se mi servisse di nuovo come è servita questa, altrimenti mi annoierei. Si parlava solo di quanti giorni mancavano e di cosa mangiamo quando usciamo, io avevo bisogno di altro”.