Wesolowski, vescovo accusato di pedofilia: folla ai funerali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Agosto 2015 20:35 | Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2015 20:35
Wesolowski, vescovo accusato di pedofilia: folla ai funerali

Josef Wesolowski

CITTA’ DEL VATICANO – Era piena di religiosi e fedeli la cappella del Governatorato vaticano dove lunedì pomeriggio si sono celebrati i funerali dellex nunzio nella Repubblica Dominicana Jozef Wesolowski, morto nella notte tra giovedì e venerdì scorsi in Vaticano per un infarto, mentre era in attesa che si fissasse la nuova data del processo per abusi sessuali su minori e pedopornografia.

“Ti raccomandiamo, Signore, il nostro fratello Giuseppe. Con il tuo infinito amore misericordioso cancella i peccati che con la fragilità umana ha commesso in questa vita”: con queste parole l’elemosiniere del Papa, monsignor Konrad Krajewski, ha concluso le esequie.

L’ex arcivescovo polacco era stato ridotto allo stato laicale nel processo canonico dalla Congregazione per la Dottrina della Fede: una sentenza diventata definitiva dopo che l’ex Sant’Uffizio ha rigettato il ricorso di Wesolowski contro la condanna in primo grado, ma con provvedimento non ancora pubblicato, pare per non interferire col giudizio penale in corso. Anche per questo, al momento di chiudere il corpo nella bara dopo l’autopsia eseguita venerdì, l’ex nunzio è stato vestito con l‘abito sacerdotale e l’anello vescovile al dito.

A rendere l’ultimo saluto, davanti al feretro spoglio e senza insegne particolari, religiosi – tra cui i francescani del Collegio dei Penitenzieri, dove Wesolowski abitava con divieto di lasciare il Vaticano -, numerose suore, sacerdoti, alcuni vescovi, diversi nunzi, molti polacchi. Tra i presenti, il cardinale americano James Michael Harvey, arciprete della basilica papale di San Paolo fuori le Mura ed ex-prefetto della Casa Pontificia. Prima dell’inizio della messa, le suore hanno recitato il rosario.

Durante il rito non è stata pronunciata nessuna omelia: al suo posto un lungo momento di silenzio, durato quasi dieci minuti. “Una scelta del celebrante”, ha spiegato ai giornalisti, al termine della messa, il vice direttore della sala stampa vaticana, padre Ciro Benedettini, mentre lo stesso Krajewski, richiesto di un commento, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Nella preghiera dei fedeli, le intenzioni sono state pronunciate per gli affamati, i disoccupati e i senzatetto, e per “l’anima del nostro fratello Giuseppe, perché il Signore la liberi dal potere delle tenebre e dalla morte eterna”. La salma di Wesolowski sarà ora trasferita nella natìa Polonia.

La fine della vicenda terrena dell’ex diplomatico vaticano lascia per ora deluse le attese di chi attendeva giustizia, in particolare le diverse vittime dei suoi abusi sessuali, commessi a Santo Domingo. Non è ancora chiaro se potranno rivalersi in qualche modo, magari con un’azione civile. L’altra incognita che resta aperta riguarda le possibili complicità e protezioni di cui l’ex arcivescovo ha eventualmente goduto finché non è stata un’inchiesta dei media dominicani, due anni fa quando Wesolowski è stato richiamato a Roma da papa Francesco, a far emergere lo scandalo.