Germania. Salario minimo, autostrade, pensioni: programma di grande coalizione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 novembre 2013 20:44 | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2013 11:12
Germania. Salario minimo, autostrade, pensioni: programma di grande coalizione

Angela Merkel (Foto Lapresse)

BERLINO – Salario minimo, pedaggio autostradale per gli stranieri, doppia cittadinanza agli stranieri cresciuti in Germania: sono alcune delle misure del programma della grande coalizione tedesca Cdu-Csu-Spd. Il piano, contenuto in 185 pagine, è stato stilato dopo una notte di consultazioni tra i leader dei tre partiti alleati di governo: Angela Merkel per la Cdu, Sigmar Gabriel per la Spd, Horst Seehofer per la Csu.

Salario minimo. E’ stato il punto più controverso, su cui le posizioni, all’inizio, erano totalmente divergenti. Sarà introdotto in tutto il Paese e per tutte le categorie, come voleva la Spd, a partire dal 2015 per un ammontare di 8,50 euro all’ora. Ma le parti sociali potranno trovare un’intesa per una deroga fino al 2017. Sul fronte del lavoro si prevedono inoltre regole più stringenti per il lavoro interinale, con salari più alti.

Pensioni. Gli alleati di grande coalizione hanno scelto di accogliere le più importanti rivendicazioni di Unione e Spd. Rispetto alla riforma attualmente in corso, che prevede l’innalzamento graduale fino a 67 anni per l’età pensionabile, sarà concessa una deroga senza sanzioni per i lavoratori che hanno accumulato 45 anni di contributi già a partire dai 63 anni d’età, come voluto dai socialdemocratici. L’Unione ottiene invece l’aumento delle pensioni per chi ha avuto figli prima del 1992 a partire da luglio 2014. Dal 2017 sarà invece introdotta una pensione di solidarietà da 850 euro per i contribuenti più deboli.

Pedaggio. Sarà introdotto sulle autostrade come richiesto della Csu per finanziare il risanamento delle infrastrutture, ma solo per le auto con targa straniera, senza gravare sui contribuenti tedeschi. L’accordo pone inoltre come condizione l‘approvazione di Bruxelles per una misura che potrebbe essere giudicata discriminatoria. Il pedaggio per i mezzi pesanti, già presente sulle autostrade, sarà invece esteso alle strade statali.

Tasse e finanze pubbliche. Come promesso dalla Cdu in campagna elettorale, non ci saranno aumenti di tasse. La grande coalizione si è anche impegnata a non contrarre nuovi debiti a partire dal 2015. Le misure concordate nel programma prevedono, però, investimenti per almeno 23 miliardi di euro entro il 2017, 8 in più rispetto ai 15 miliardi di saldo positivo previsti dal ministero delle Finanze entro il 2017.

Doppia cittadinanza. Come voleva la Spd sarà concessa ai figli di stranieri nati in Germania. Sul tema c’è stato un chiaro slittamento a sinistra della coalizione.

Energia. La grande coalizione punta ad aumentare la percentuale ottenuta da fonti rinnovabili al 55-60% entro il 2030.

Europa. L’Unione di Merkel è riuscita a imprimere decisamente la propria impronta. La Ue del futuro vista da Berlino dovrà coniugare “solidarietà e responsabilità”, con una “maggiore competitività attraverso riforme strutturali”. Ma “il principio che ogni Stato rimane garante dei propri debiti deve rimanere”. Insomma, niente Eurobond. Inoltre “crediti dai fondi di salvataggio europei possono essere considerati solo come ultima ratio, quando la stabilità dell’eurozona è messa in pericolo”. Berlino si impegna a concretizzare il patto per la stabilità e la crescita da 120 miliardi di euro deciso nell’estate del 2012.