Spagna, Corte di Madrid sospende indipendenza Catalogna

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Novembre 2015 21:20 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2015 21:20
Spagna, Corte di Madrid sospende indipendenza Catalogna

(Foto d’archivio)

MADRID – La Corte costituzionale spagnola boccia l‘indipendenza catalana: Madrid ha risposto così alla mozione con la quale il Parlamento di Barcellona lunedì 9 novembre ha dichiarato aperto il processo verso l’indipendenza.

Su ricorso del premier spagnolo Mariano Rajoy la Corte costituzionale in poche ore ne ha decisa la sospensione, avvertendo il presidente catalano Artur Mas che rischia destituzione e incriminazione. La Consulta spagnola, che sempre ha preso posizione contro le spinte indipendentiste catalane, ha ora cinque mesi per pronunciarsi sul merito.

Intanto ha avvertito 21 dirigenti catalani che potranno essere sospesi e incriminati per ‘disobbedienza’ se non si fermano. Appoggiato dagli altri due grandi partiti spagnolisti, Psoe e Ciudadanos, Rajoy ha avvertito che non permetterà che “si rompa l’unità della Spagna”: “Io non lo permetterò”, ha tuonato dopo una riunione straordinaria questa mattina del governo.

Le elezioni politiche spagnole del 20 dicembre (Rajoy spera in un ritorno di consensi per il suo Pp nella Spagna profonda grazie alla linea dura sulla Catalogna)- non contribuiscono a ridurre la tensione. Mas ha fissato il traguardo dell’indipendenza nel 2017. La mozione del Parlamento dichiara che il processo di secessione non può dipendere dalle decisioni delle “istituzioni spagnole e in particolare della delegittimata corte costituzionale”.

La Consulta avverte 21 dirigenti catalani che saranno personalmente e penalmente responsabili. Rischiano sospensione e incriminazione per ‘disobbedienza’. La stampa di Madrid non esclude perfino possibili incriminazioni per ‘sedizione’ e ‘ribellione’, con condanne fino a 25 anni.

La costituzione spagnola approvata durante la transizione fra dittatura e democrazia nel 1978 e influenzata dal nazionalismo centralista franchista non consente la secessione di una parte del territorio nazionale. La procura di Madrid ha ordinato alla polizia di raccogliere prove per eventuali incriminazioni dei leader catalani. La situazione rischia ora di avvitarsi.

Diversi dirigenti catalani indipendentisti hanno però preannunciato che non si piegheranno al nuovo ‘diktat’ di Madrid. Il leader di Podemos Pablo Iglesias, che si è dissociato dalla linea dura di Rajoy, ha detto di non credere che il governo spagnolo mandi a Barcellona “guardia civile ed esercito”.