Angelino Alfano: “Caso Berlusconi non chiuso, Pd sia ragionevole”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 settembre 2013 11:48 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2013 11:48
Angelino Alfano: "Caso Berlusconi non chiuso, Pd sia ragionevole"

Angelino Alfano (Foto LaPresse)

CERNOBBIO – “Il ricorso alla Corte Ue dimostra che il caso di Silvio Berlusconi non è ancora chiuso e ci aspettiamo che il Pd sia ragionevole”. Angelino Alfano, vicepremier e segretario del Pdl, lo ha detto in una dichiarazione al margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio. Alfano ha sottolineato che il “Pdl ha fortemente voluto un governo di larghe intese” e vuole sostenerlo, ma a Berlusconi  “ha tutto il diritto di difendersi dentro l’ordinamento giuridico e nel rispetto delle regole della giunta per le elezioni”.

“CASO BERLUSCONI NON CHIUSO” – Alfano da Cernobbio spiega che il caso Berlusconi non è ancora chiuso: “Il ricorso in Europa dimostra che il caso Berlusconi non è chiuso: ci sarà un giudice anche lì e siamo convinti che ci siano tante ragioni per essere fiduciosi. Significa che davvero confidiamo che si possa raggiungere quel risultato e quella attestazione di innocenza che in Italia non è stato possibile fin qui raggiungere”.

“PD SIA RAGIONEVOLE” – Alfano ha dichiarato: “Abbiamo voluto fortemente la nascita di questo governo, che è stato voluto più da Berlusconi che dagli esponenti del Pd. Speriamo davvero che il Pd si mostri interessato alle ragioni dello stato di diritto e alle ragioni del senatore e cittadino Berlusconi che ha diritto di difendersi”.

Il segretario del Pdl ha aggiunto: “Se qualcuno ha voluto la stabilità del Paese e un governo con una larga maggioranza, quel qualcuno è stato il Pdl e il suo leader Berlusconi, mentre il Pd dedicava marzo e aprile a fare un accordo con Grillo. Il tema dunque non riguarda il Pdl, che ha voluto fortemente questo governo

“DIRITTO DI DIFESA” – Il vicepremier ha poi aggiunto: “Berlusconi ha tutto il diritto di difendersi dentro l’ordinamento giuridico e nel rispetto delle regole della giunta per le elezioni, ad iniziare da domani (9 settembre, ndr)”.

E proprio alla vigilia della riunione al Senato sulla decadenza del leader Pdl, Alfano dichiara: “Avremo modo di ascoltare le parole del relatore e dunque di chi ha il compito di istruire la pratica e la vicenda, portando in giunta l’opinione iniziale”. Della legge Severino “si occuperà la giunta che deve intervenire e decidere”.