Ballottaggi, affluenza in calo: a Roma crolla da 9% a primo turno a 8%

Pubblicato il 9 Giugno 2013 12:43 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2013 14:02
Ballottaggi, affluenza cala a Roma: alle 12 ha votato 8% contro 9% primo turno

Ballottaggi, affluenza cala a Roma: alle 12 ha votato 8% contro 9% primo turno

ROMA  – Affluenza in calo alle urne di Roma per il ballottagio, dove il candidato del centrosinistra Ignazio Marino sfida il sindaco di centrodestra uscente Gianni Alemanno. Alle 12 del 9 giugno ha votato l’8,26% degli aventi diritto, un dato in calo rispetto al 9,32% del primo turno.

In tutta Italia l’affluenza alle urne è in calo e in Sicilia crolla a Ragusa, dove alle 12,30 hanno votato il 10% degli elettori contro il 13% delle precedenti elezioni amministrative.

AFFLUENZA CROLLA A ROMA– Ad oltre la metà delle rilevazioni (47 su 67) pervenute al Viminale, la percentuale di affluenza alle urne alle ore 12 per i ballottaggi delle elezioni comunali  è  pari al 9%, in calo rispetto al primo turno quando era pari al 10,6%.

Gianni Alemanno si è detto sereno: “Sono sereno, fiducioso. Dipende da quanta gente andrà a votare. Vedremo. I cittadini devono capire che questa e’ una sfida importante per Roma e non disertino le urne. Speriamo che vadano a votare in molti”.

Ignazio Marino invece ha dichiarato: “‘Oggi è un giorno in cui si deciderà il futuro della Capitale, sento che è un giorno importante anche se è rattristato dall’ulteriore tragica e drammatica morte di un nostro soldato e della quale non possiamo non parlare”.

Marino ha poi votato: “Stavolta è stato facile, bastava mettere una croce sul nome giusto”. A chi gli chiedeva se l’operazione fosse stata più semplice rispetto al primo turno, quando c’era da maneggiare una scheda elettorale lunga oltre un metro, l’ex senatore del Pd ha risposto: ”Sì, questa volta la scheda era molto più maneggevole”.

All’uscita dal seggio il chirurgo del centrosinistra ha salutato e stretto mani a diversi cittadini che gli hanno fatto un in bocca al lupo e ai quali Marino ha risposto: ”Io la mia parte l’ho fatta, ora tocca a voi”.

Alfio Marchini, ex candidato sindaco sconfitto al primo turno, ha dichiarato: “In questi ultimi cinque giorni, dopo aver detto chiaramente ciò che ritenevo giusto e coerente affermare, ho deciso di lavorare in silenzio. Ogni cosa ha il suo tempo, c’è anche quello dell’ascolto e dell’analisi, e non bisogna aver paura del silenzio. Da lunedì inizierà un nuovo tempo”.

Marchini ha poi aggiunto: “Fa sorridere chi nell’analisi del voto ancora cerca di dare letture utilizzando, anche per queste elezioni romane, termini preistorici come moderati, centro-sinistra o centro-destra. Come se la paura di cercare di capire il presente senza le rassicuranti definizioni del passato congeli anche le menti più lucide”.

AFFLUENZA CALA IN SICILIA – Secondo i dati raccolti dall’ufficio elettorale della Regione, in Sicilia risulta in calo (prima rilevazione ore 12.30) l’affluenza nei quattro capoluoghi di provincia al voto. A Ragusa ha votato il 10,9% degli aventi diritto contro il 13,95% delle precedenti amministrative, con una flessione del 3,05%. In leggero calo i votanti anche a Catania (12,04%, -0,03%), Messina (14,14%, -0,55%) e Siracusa (12,86%, -0,03%).