Cancellieri: “Sono stata capita male, ma sulla Tav il rischio terrorismo c’è”

Pubblicato il 15 Maggio 2012 8:45 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2012 8:45

Annamaria Cancellieri (LaPresse)

ROMA – L’affermazione sulla ”Tav madre di tutte le preoccupazioni” connessa con il rischio terrorismo è stata male interpretata, anche se l’opera ”effettivamente potrebbe diventare un obiettivo dei terroristi”. Lo dice il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri in un’intervista alla Stampa.

”Non esistono margini di trattativa per bloccare i lavori della Tav – precisa l’esponente di governo – Ma sarebbe sbagliato sottovalutare che, anche se minoranza, c’è una fetta di opinione pubblica che avversa l’opera. Ecco, il timore – spiega Cancellieri – è che il terrorismo anarcoinsurrezionalista possa strumentalizzare questo dissenso e colpire chi ha responsabilità nei lavori per le opere Tav”.

Il timore del ministro è che ”il malcontento” possa ”saldarsi con fasce radicali di movimenti”. ”Penso – prosegue Cancellieri – a frange della popolazione della Val di Susa che potrebbero trovarsi in sintonia con i No Tav e gli anarcoinsurrezionalisti. Dobbiamo lavorare in queste ore perche’ non si realizzi questa saldatura”. E il fatto che già oggi ”dobbiamo difendere i lavoratori e i cantieri aperti dalle proteste violente segnala l’esistenza di un problema”.

Non solo Equitalia e Agenzia delle Entrate: gli obiettivi, sottolinea il ministro, ”sono talmente tanti che c’è l’imbarazzo della scelta. E questo comporta da parte nostra un’attenta vigilanza e attività di prevenzione, di intelligence, di repressione. Di razionalizzazione delle risorse. Noi siamo fiduciosi nella maturita’ del Paese – aggiunge – Non c’è spazio per una nuova stagione di terrorismo”.