Decreto Salvini, Mattarella lo firma ma scrive a Conte: “Rispettare la Costituzione”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 ottobre 2018 16:06 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2018 16:06
Decreto Salvini, Mattarella lo firma ma scrive a Conte: "Rispettare la Costituzione"

Decreto Salvini, Mattarella lo firma ma scrive a Conte: “Rispettare la Costituzione” (foto Ansa)

ROMA – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto su sicurezza e migranti voluto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ma contestualmente ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in cui raccomanda il rispetto della Costituzione per quanto riguarda i diritti degli stranieri. 

“Al riguardo – scrive Mattarella in una nota – avverto l’obbligo di sottolineare che, in materia, come affermato nella Relazione di accompagnamento al decreto, restano ‘fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato’, pur se non espressamente richiamati nel testo normativo, e, in particolare, quanto direttamente disposto dall’art. 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall’Italia”.

La sottolineatura del Capo dello Stato riguarderebbe la salvaguardia dei migranti con riferimento alla presunzione d’innocenza. In un primo momento il cosiddetto “decreto Salvini” prevedeva la revoca immediata della protezione per gli stranieri accusati di una lunga serie di reati. Dopo un confronto tra Viminale e Quirinale quella parte era stata riscritta. Adesso si prevede il riesame della posizione degli stranieri denunciati da parte delle commissioni territoriali. Cosa che però non mette del tutto al riparo da possibili violazioni della Costituzione. 

Sotto accusa, in particolare, l’articolo 10 del decretoche prevede il riesame della richiesta d’asilo “quando il richiedente è sottoposto a procedimento penale ovvero è stato condannato anche con sentenza non definitiva”.

In altre parole, perché il richiedente asilo incappi nello stop alla sua domanda legata ad eventuali reati basta o una condanna in primo grado o la sottoposizione ad un procedimento penale. Quindi anche una semplice denuncia, spiega il Corriere della Sera. 

“L’ordinamento giuridico italiano – nota Mattarella – si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici”, ricorda il capo dello Stato.