Di Maio, Salvini, Meloni. I lavori di prima della politica: stadio, burghy, baby sitter

di Lucio Fero
Pubblicato il 26 febbraio 2018 11:36 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2018 11:36
Luigi Di Maio (foto Ansa)

Luigi Di Maio (foto Ansa)

ROMA – Di Maio, Salvini, Meloni: i lavori prima della politica. Battere su questo tasto, su che lavoro si facesse (se se ne faceva uno) prima della politica è spesso e volentieri Berlusconi. Quel Berlusconi che definisce gran parte del personale politico M5S “senza arte né parte”, insomma gente che non ha mai lavorato e che in M5S trova un perfetto strumento per continuare a non lavorare mai e insieme “svoltare”.

In un grazioso articolo per così dire di contrappasso Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera ricorda a Berlusconi che, insomma, la pagliuzza e la trave…Se Di Maio non ha mai fatto un vero lavoro in vita sua, che lavori veri hanno nel loro curriculum gli alleati di elezioni e di governo di Berlusconi?

Di Maio quindi, ma anche Salvini e Meloni, quali i lavori di prima? Di Di Maio una sola attività è appurata: steward allo stadio, al San Paolo per le partite del Napoli. Lavori Di Maio finiscono qui. Volendo allargare il concetto di lavoro allo studio, per Di Maio due tentate lauree (Ingegneria e Legge) non portate a termine. Con il gustoso e risibile argomento finale del “non sono andato a fare gli esami perché da vice presidente della Camera avrei approfittato del ruolo”, come quello che ti lascia dicendoti: “non ti merito”…

E Salvini? Qualche mese da Burghy, fast food. Ma non v’è certezza al riguardo. Certezza c’è invece sui 14 anni di studente fuori corso di Salvini e sul primo impiego: a 20 anni consigliere comunale.

E Giorgia Meloni? Come lavoro prima della politica Gian Antonio Stella affaccia per la Meloni un interrogante “baby sitter da Fiorello?” e la granitica prima pietra della carriera: a 22 anni consigliera provinciale.

Stella scherza e poi non sta scritto da nessun parte che aver lavorato uguale buon politico. Certo, una qualche competenza aiuterebbe. Anche di quelle semplici. magari in storia, italiano, geografia, analisi logica, grammatica, aritmetica. Ma così chiediamo ai politici di essere quel che non vogliamo siano: lontani dalla gente.