Decreto Sviluppo, il giallo dei dodici condoni. L’annuncio e la smentita

Pubblicato il 24 ottobre 2011 17:52 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2011 20:10

ROMA, 24 OTT – Dodici diversi tipi di condono. L’Ansa riassume così la bozza sul decreto Sviluppo ma poi scatta il giallo. Il ministero dello Sviluppo Economico dirama una nota in cui specifica: “Nessun condono”. Eppure, prosegue l’Ansa, il testo comprende ben 12 sanatorie, anche “cumulabili”. Si va dal canone Rai al “manifesto selvaggio”. Ma non si parla di pensioni. Le misure vanno dai servizi “detratti” dallo stipendio (ad esempio gli asili nido) all’abolizione del bollo per il trasferimento di denaro all’estero.Confermato il concordato fiscale per il passato, arriva la chiusura delle liti pendenti oggi limitata ai contenziosi con il Fisco fino a 20mila euro. E arriva anche la regolarizzazione dei tributi locali.

Tra le altre misure, agevolazioni sui mutui ai giovani precari. Agevolazioni Irpef per gli studenti lavoratori. Cambio della “legittima” per i figli nei testamenti. La Tav rientra nell’ “interesse strategico nazionale”. E poi detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici e sconti sul Gpl per le regioni coi rigassificatori.

Fra le 12 sanatorie ci sono anche riapertura dei termini per gli anni pregressi; regolarizzazione delle scritture contabili; accertamento con adesione per i periodi di imposta pregressi; definizione dei ritardati od omessi versamenti; definizione degli atti di accertamento e di contestazione, degli avvisi di irrogazione delle sanzioni, degli inviti al contraddittorio e dei processi verbali di constatazione; definizione delle liti pendenti; definizione agevolata ai fini delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni (proroga di termini); definizione degli importi non versati; regolarizzazione di inadempienze di natura fiscale; proroga di termini per risolvere la violazione dell’obbligo della dichiarazione Iva; cumulabilita’ delle definizione agevolate.