Governo: dimezzare stipendi di governatori e consiglieri regionali

Governo: dimezzare stipendi di governatori e consiglieri regionali
Governo: dimezzare stipendi di governatori e consiglieri regionali

ROMA – Governo: dimezzare stipendi di governatori e consiglieri regionali. Presidenti e consiglieri regionali non potranno prendere di stipendio più dei sindaci del capoluogo della regione di appartenenza. Il provvedimento studiato dal Governo Renzi introduce decurtazioni significative ai costi della politica specie nelle regioni con capoluoghi piccoli (tipo Molise o Trentino Alto-Adige) dove gli emolumenti dei sindaci, agganciati al numero di abitanti, sono più bassi. Attualmente i governatori hanno un appannaggio di 13.800 euro lordi al mese, i consiglieri 11.100 euro: per un raffronto, il sindaco di Roma guadagna 9.763 euro lordi al mese cioè il 41% in meno del presidente della Regione Lazio, il sindaco di Campobasso guadagna poco più di 4 mila euro lordi, in pratica un terzo in meno del presidente del Molise.

La stretta alla dotazione dei consiglieri vale anche per i cosiddetti fondi ai gruppi p0litici: si prevede un tetto di 5mila euro annui, una grande differenza rispetto al famigerato “sistema Fiorito” dei rimborsi liberi e senza controllo (il risparmio atteso è di una quarantina di milioni di euro). Il taglio alle indennità di presidenti e consiglieri sarà contenuto nel disegno di legge di cui in settimana si avvia la discussione in Parlamento: si tratta della riforma del Titolo V della Costituzione, che comprende una rivisitazione del federalismo fiscale e dei poteri attribuiti alle Regioni.

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