Gualtieri sindaco per pulire Roma mobilita (e paga) esercito di…disertori della ramazza

di Lucio Fero
Pubblicato il 4 Novembre 2021 10:12 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2021 10:12
Gualtieri sindaco per pulire Roma mobilita (e paga) esercito di...disertori della ramazza

Gualtieri sindaco per pulire Roma mobilita (e paga) esercito di…disertori della ramazza FOTO ANSA

Il Messaggero informa: al 15% standard di non presenza al lavoro dei dipendenti Ama (la media in una azienda privata è del 5/6 per cento) si è aggiunto ulteriore 25% di assenza causa malattia, o meglio certificato medico di malattia. L’informazione arriva all’indomani dell’annuncio da parte del neo sindaco Gualtieri della grande campagna di pulizia straordinaria della citto di Roma. Campagna affidata ad Ama e alla mobilitazione delle risorse, anche e soprattutto umane, di Ama.

Al lavoro di notte e la domenica

Neo sindaco Gualtieri ha pianificato e illustrato la campagna pulizia, la grande e vittoriosa battaglia contro il cassonetto stracolmo e non svuotato. Entro Natale, da qui a Natale ha detto Gualtieri ogni energia per pulire la città in maniera e quantità almeno decenti e civili. Senza risparmiare appunto energie: previsti turni di lavoro di notte e anche la domenica.

Su base volontaria e pagati a parte

Gualtieri neo sindaco è uomo di mondo e sa, consultati i sindacati di Ama, che senza soldi non si cantano Messe e che, soprattutto, Ama con i suoi dipendenti non è azienda cui si possa dire: siete pagati per pulire Roma, finora non l’avete fatto, fatelo! Occorre pagare a parte e al lavoro di notte o la domenica solo chi vuole e ci sta. Un modo, tra l’altro, per esentare Ama e i suoi dipendenti da ogni responsabilità del disastro-vergogna della Roma monnezza. Ma, come diceva qualcuno, no  importa il colore del gatto purché acchiappi il topo. Ma il topo monnezza sarà acchiappato?

40 milioni, nel cassonetto?

Gualtieri neo sindaco con soddisfazione ha indicato i 40 milioni di euro dalla sua Amministrazione trovati e stanziati per pagare la campagna di Roma pulita entro Natale, per pagare quindi l’esercito di pulitori che va in battaglia. Un esercito che ha arruolato di fresco nuove truppe e ha insignito di nuovi gradi (via promozioni) alcuni che erano soldati semplici o poco più. Esentandoli però dal lavoro di bassa cucina e bassa lega della raccolta rifiuti. Un esercito tradizionalmente non privo di imboscati: uno dei più alti tassi in Italia di utilizzo e ricorso alla legge 104 che dà giorni di non lavoro per assistere parenti non autosufficienti e insieme uno dei più alto tassi in Italia di assenza quotidiana dal lavoro.

E ora sembra proprio uno dei più alti tassi di malattia da Green Pass, di certificato malattia esenta lavoro e scansa Green Pass. Con questo esercito Gualtieri sindaco muove, questo l’esercito che ha. Qui, ora e subito non può averne altri. In più rifiuta e considera anatema la stessa ipotesi di averne altri di eserciti in futuro: la liberalizzazione-privatizzazione della raccolta e smaltimento rifiuti in caso l’azienda pubblica sia inadempiente è tabù per la cultura politica di Gualtieri e delle forze politiche che lo sostengono. Quindi…quindi 40 milioni per avere Roma pulita entro Natale, con l’augurio che sia così e anche con il rischio concreto che siano 40 milioni destinati a finire…nel cassonetto.