Ilva. Governo, 2 decreti possibili: sospensione leggi, risanamento obbligatorio

Ilva. Governo, 2 decreti possibili: sospensione leggi, risanamento obbligatorio (foto Ansa)

TARANTO – Ilva di Taranto, che farà il governo? Sospensione delle leggi o risanamento obbligatorio sono a oggi le soluzione più plausibili per decreto. Almeno così scrive Roberto Giovannini su La Stampa. Il decreto, ha ribadito il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, sarà emanato entro giovedì 29 novembre.

La prima soluzione sarebbe la cosiddetta “soluzione Acerra“, perché già adottata dal governo Berlusconi per il termovalorizzatore di Acerra. Che vuol dire? Vuol dire che l’Ilva diventerebbe una zona franca, un’area in cui le dello Stato non valgono più. Sarebbero adottate norme ad hoc e la situazione potrebbe essere anche affidata a un commissario straordinario.

La seconda soluzione potrebbe essere ribattezzata la “soluzione Vendola“: obbligare l’azienda ad adeguarsi alle regole ambientali, pena una forte sanzione pecuniaria. Ma la sanzione sarebbe applicabile non solo all’azienda, ma anche a qualsiasi altra autorità (ad esempio i magistrati) si “intrometta” e ne ostacoli, in qualche modo, il risanamento.

Proprio la stessa legge che aveva votato quest’estate la Regione Puglia: in questo modo la giunta Vendola voleva, da una parte, evitare che l’impianto venisse chiuso “con la forza” (ipotesi che avrebbe messo, e metterebbe anche oggi, in ginocchio Taranto). Dall’altra parte, voleva che l’azienda si impegnasse a rispettare le norme in materia di emissioni, in modo che almeno nel futuro venisse salvaguardata la salute dei cittadini

Prima opzione

Spiega Giovannini: Si fa strada l’idea di seguire l’esempio di quanto fece nel 2008 il governo Berlusconi per tamponare l’emergenza rifiuti in Campania: dichiarare per decreto legge l’area dello stabilimento Ilva e dintorni come «sito di interesse strategico nazionale». Un’intervento davvero «a gamba tesa», che sospenderebbe di botto l’efficacia di una serie di norme di legge. Anche se il decreto legge avrebbe un non semplice iter parlamentare per la conversione in legge, l’intervento sarebbe immediatamente esecutivo.

Seconda opzione

Spiega Giovannini: Una diversa opzione allo studio, sempre in linea teorica, contempla un’altro decreto legge che imponga all’Ilva il risanamento completo del sito industriale di Taranto, erogando divieti e sanzioni a chiunque (l’azienda, ma anche altre autorità, come quelle locali o la stessa magistratura) ostacoli l’operazione.

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