La Vardera incontra il Gatto Salvini e la Volpe Giorgetti: dopo un minuto è già il loro candidato a Palermo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2018 9:27 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2018 9:40
La Vardera incontra il Gatto Salvini e la Volpe Giorgetti: dopo un minuto è già il loro candidato a Palermo

La Vardera incontra il Gatto Salvini e la Volpe Giorgetti: dopo un minuto è già il loro candidato a Palermo

ROMA – Alla fine Ismaele La Vardera il film/documentario sulla sua candidatura a sindaco di Palermo l’ha fatto: in “Italian politics for dummies” (politica italiana per stupidi), girato in gran parte con telecamera nascosta, l’ex giornalista delle Iene incontra tutti, da destra e sinistra, tutti gli offrono appoggio, a cominciare dalla coppia Salvini-Giorgetti, capo e vice-capo della Lega, oggi ai vertici del governo. La registrazione dell’incontro a tre, a suo modo, è un piccolo saggio sulla politica attuale.

La Vardera è ricevuto nell’ufficio di Giorgetti alla Camera: “Ecco il mitico Ismaele”, esordisce Giorgetti, che si presenta come “il vice di Salvini, per spiegarsi”. La lista civica di La Vardera potrebbe avere delle difficoltà a conciliare i suoi programmi con quelli della Lega, ma non c’è problema: Giorgetti chiama al telefono Salvini per un caffè. Arriva il “Capitano” e subito, in quattro e quattro otto, lap-top in mano, butta giù un piano.

“Io conosco Milano, sono stato a Palermo ma… Ismaele parla con i suoi, perché se dieci dei suoi dicono ‘manco morto’, è complicato. Però poi se si studia un pacchetto di proposte per la città che è suo, io a quel punto posso dire ah che figata, nella palude dei vecchi, oltre Orlando e Crocetta e Micciché e Cuffaro e Gesù Cristo e tutti gli altri, c’è una novità (“un fiore, spunta un fiore”, chiosa Giorgetti), noi ci siamo, me la vedo io come uno se la può giocare… viene su bene”.

Nemmeno due ore dopo, Salvini se la sta già giocando, in tv. La Vardera commenta fuori campo nel film di sentirsi come Pinocchio davanti al Gatto e la Volpe, capisce cioè come abbiano fatto questi due a sedurre l’intera nazione se in pochi minuti hanno sedotto lui stesso facendogli dimenticare che fino a un momento prima lo chiamavano terrone.

Salvini, scorrono le immagini, è ospite de L’Aria su La7: sta parlando d’altro ma all’improvviso parla delle elezioni comunali a Palermo e, pari pari, ritira fuori il discorso dei vecchi Orlando, Crocetta, Micciché, Cuffaro (non Gesù Cristo) e di questo giovane con il ciuffo rosso in testa (la Vardera) che gli piace e che sta fuori della palude palermitana. Andrà lui stesso in persona a Palermo per sostenerne la candidatura.