Milano dopo Pisapia, candidati: Salvini, Guerra, Ambrosoli, De Bortoli …

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Marzo 2015 10:37 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2015 10:37
Milano dopo Pisapia, candidati: Salvini, Guerra, Ambrosoli, De Bortoli ...

Umberto Ambrosoli uno dei possibili candidati per il dopo Pisapia

MILANO – Manca ancora un anno e passa alla fine della legislatura ma nelle sedi dei partiti il dopo Giuliano Pisapia è già iniziato. Domenica pomeriggio, infatti, è arrivata l’ufficializzazione di qualcosa che era nell’aria da mesi ovvero che nel 2016 Pisapia non correrà da sindaco. Gli basta un mandato, non per stanchezza ma “per coerenza”: lo aveva detto nel 2011 e lo mantiene.

Ma chi dopo Pisapia? La corsa per la successione, a sinistra come a destra è già iniziata. Matteo Renzi ha una lista di nomi. E il primo sulla lista è Andrea Guerra, l’ex amministratore delegato di Luxottica che col premier è legato da un rapporto di amicizia. Sempre a sinistra c’è la strada che porta a  Umberto Ambrosoli, già candidato e sconfitto alle Regionali 2013. Rispetto a Guerra avrebbe due vantaggi: l’esperienza e l’accordo di tutta la sinistra.

Non sono gli unici due nomi. C’è una pista che porta al direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli. Difficile, però, vederlo raggranellare i voti di Sel e degli “arancioni” che hanno fatto vincere Pisapia. Stesso discorso per un altro nome che piace a Renzi:  Giuseppe Sala, il commissario unico di Expo. Altro nome papabile che arriva dal mondo dei giornali quello del direttore de La Stampa Mauro Calabresi.

Poi ci sono una serie di soluzioni meno altisonanti che hanno il vantaggio di essere interne al Pd. Nomi che piovono in libertà: Lia Quartapelle (due punti a favore: giovanissima e donna),  Emanuele Fiano, Cristina Tajani, assessore della giunta Pisapia, vendoliana e molto vicina al sindaco uscente.

A destra, invece, il nome in pole position è senza dubbio quello di Matteo Salvini. Per lui la poltrona da sindaco di Milano vale quanto quella da premier, se non di più. E di avversari che gli possono contendere la candidatura ce ne sono pochini. Qualche settimana fa si parlava di Maurizio Lupi, ora difficile anche solo da immaginare.