Ministro Paolo Savona indagato, accusato di usura bancaria. Di Maio 2 giorni fa: “Le banche la devono pagare”

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 luglio 2018 11:36 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2018 12:48
Ministro Paolo Savona indagato, accusato di usura bancaria. Di Maio 2 giorni fa: "Le banche la devono pagare"

Ministro Paolo Savona indagato, accusato di usura bancaria. Di Maio 2 giorni fa: “Le banche la devono pagare”

CAMPOBASSO – Il ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, è indagato per presunta usura bancaria. “Un atto dovuto”, si affrettano a specificare fonti legali all’Ansa ma che getta nuove ombre sull’uomo che ha rischiato di non far mai partire il governo giallo-verde di cui è espressione. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]

Savona, economista di chiara fama ed euroscettico, è l’uomo che ha rischiato di incrinare i rapporti tra il Quirinale e gli alleati M5s-Lega in sede di consultazioni, il nome scomodo inizialmente indicato e preteso da Matteo Salvini per il dicastero dell’Economia e sul quale il presidente Mattarella ha imposto il suo veto. Alla fine lo hanno spostato agli Affari Ue, assegnando il ministero più importante a Giovanni Tria.

Savona, riporta l’Ansa, è indagato a Campobasso nell’inchiesta del pm Rossana Venditti che coinvolge altre 22 persone per presunta usura bancaria. Savona all’epoca dei fatti contestati era al vertice di Unicredit. Il nome del ministro Savona risulta presente nella richiesta della Procura di Campobasso per la proroga dei termini di durata delle indagini preliminari.

L’inchiesta riguarda alcuni parchi eolici di Molise, Puglia e Campania. All’epoca dei fatti, il ministro agli Affari europei era ai vertici della Banca di Roma, oggi Unicredit, e “non aveva competenza sui tassi di interesse”, specificano all’Ansa fonti vicine allo stesso Savona. Luigi Iosa, legale della società Engineering srl, presunta vittima di usura bancaria, precisa che si tratta di  “un atto dovuto in quanto la Cassazione penale impone di indagare i vertici della banche per via del loro ruolo di controllo e garanzia”. Nell’inchiesta c’è il gotha della finanza italiana, in particolare gli ex vertici della Banca di Roma, ora Unicredit. La presunta usura bancaria si sarebbe concretizzata tra il 2005 e il 2013 ai danni della Engineering srl, impresa che ha realizzato parchi eolici in Molise, Puglia e nella provincia di Benevento. Secondo quanto ricostruito dall’avvocato Luigi Iosa, la Engineering avrebbe subito, su propri conti correnti e anticipi fatture, l’applicazione di tassi usurai.

Fa specie però che non più tardi di qualche giorno fa Luigi Di Maio aveva giurato pubblicamente che “le banche la devono pagare“, rispolverando un vecchio refrain dei 5 Stelle, che non hanno mai nascosto la loro avversione per l’attuale sistema creditizio. E dimenticando il consiglio dei saggi: “Augurati che i tuoi desideri non siano mai esauditi”.