Roma. Renzi vuole un commissario e 8 vice: totonomi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Ottobre 2015 9:41 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2015 9:42
Roma. Renzi vuole un commissario e 8 vice: i nomi papabili

Roma. Renzi vuole un commissario e 8 vice: i nomi papabili

ROMA – “Sabella è un ottimo nome, è un magistrato e ha fatto un grosso lavoro sulla legalità. Il nome del commissario lo deciderà il prefetto di Roma. Io però mi auguro che nei prossimi mesi chiunque possa dia una mano, prima di discussioni tra correnti viene Roma”. Così Matteo Renzi a Che tempo che fa. In realtà, come ci informa Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, il premier sta pensando a una squadra forte, esperta, composta da un commissario e da 8 vice, una sorta di mini-giunta. In cima un prefetto di provata esperienza. La rosa dei candidabili è già sul tavolo del prefetto Franco Gabrielli.

Nell’elenco del ministro potrebbero entrare Paola Basilone, che guida Torino, molto esperta in questioni amministrative. Molto quotato anche l’ex prefetto di Bologna, da poco in pensione, Angelo Tranfaglia. In corsa pure Riccardo Carpino, che ha gestito la Provincia di Roma, e Domenico Vulpiani nominato commissario ad Ostia dopo lo scioglimento del Comune deciso dopo la fine dell’inchiesta su “mafia capitale” […]

In questo quadro prende corpo l’idea di nominare otto subcommissari che si occupino di governare la città mantenendo nella squadra i tre assessori nominati per supportare l’attività di Marino, primo fra tutti Alfonso Sabella («buon assessore scelto da Marino, ottimo anche come commissario ma ci sono altri», mette le mani avanti Renzi) e poi Marco Causi e Stefano Esposito. Renzi vuole nomi di alto profilo e per questo nelle ultime ore è circolata l’ipotesi di coinvolgere l’ex comandante generale dei carabinieri Leonardo Gallitelli, da poco chiamato a guidare la struttura Antidoping. (Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera)

Non è escluso rinvio voto al 2017. Per ora la data delle elezioni per il nuovo sindaco resta agganciata alla finestra elettorale di maggio prossimo quando si voterà anche in altri grandi Comuni come Milano e Torino. Ma non si esclude un ulteriore slittamento a Giubileo concluso, cioè nella primavera 2017.