Brasile, Lula si candida: “Tutto pur di battere opposizione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Agosto 2015 21:30 | Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2015 21:30
Brasile, Lula si candida: "Tutto pur di battere opposizione"

Luiz Inacio Lula da Silva

RIO DE JANEIRO – L’ex presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, che ha governato dal 2003 al 2010, ha annunciato di essere pronto a ricandidarsi alle prossime elezioni presidenziali, in programma nel 2018, “se necessario per non far vincere l’opposizione”.

Lula, ancora molto popolare sia a livello nazionale che all’estero, ha rotto gli indugi in una fase critica per il suo Paese, colpito da una grave crisi economica e politica. Il gigante sudamericano, che fino a poco tempo fa sembrava destinato a diventare la quinta potenza mondiale, è precipitato di nuovo nella recessione: lo hanno provato proprio oggi i dati ufficiali del Pil.  Mentre il governo di Dilma Rousseff, logorato dai contrasti tra i partiti che fanno parte della coalizione, corre il rischio di essere sfiduciato in qualsiasi momento.

“Non posso dire di essere o non essere candidato”, ha spiegato Lula, fondatore del Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) attualmente al potere. “Sinceramente – ha continuato l’ex capo di Stato durante un’intervista alla radio – spero che siano disponibili altre persone. Ma se l’opposizione pensa che vincerà, che non ci sarà duello e che il Pt è finito, può essere sicura di una cosa: se necessario scenderò in campo e lavorerò affinché l’opposizione non vinca”.

Il ‘grido di guerra’ di Lula ha anche lo scopo di attenuare la difficile situazione della sua ‘pupilla’ Rousseff. L’attuale capo dello Stato, che lo scorso gennaio ha iniziato il suo secondo mandato quadriennale, in pochi mesi ha visto precipitare i consensi dal 60% al 9% e potrebbe dover fare i conti pure con un processo di impeachment: sospetti di “abuso di potere politico, economico e frode” circondano infatti la sua campagna elettorale del 2014.

L’accusa più grave è quella di aver ottenuto “finanziamenti illeciti” da imprese legate allo scandalo di tangenti scoperto dentro l’azienda statale del petrolio, Petrobras, e oggetto di un’apposita inchiesta della magistratura.

Ma la strada non si annuncia facile neppure per Lula: una simulazione condotta dall’istituto di sondaggi Paranà Pesquisas ha mostrato che il capo dell’opposizione, Aecio Neves, del Psdb (centro-destra), ora vincerebbe l’ex presidente-operaio con il 54,7% delle intenzioni di voto in un eventuale secondo turno.