Chicago, Lori Lightfoot nuovo sindaco che fa la storia: donna, afroamericana e apertamente gay

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 3 aprile 2019 20:41 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2019 20:47
Chicago, Lori Lighfoot nuovo sindaco che fa la storia: donna, afroamericana e apertamente gay

Chicago, Lori Lighfoot nuovo sindaco che fa la storia: donna, afroamericana e apertamente gay (foto Ansa)

MILANO – Donna, afroamericana e dichiaratamente gay. Ma soprattutto nuova alla politica e da tempo in lotta contro la corruzione. E’ tutto questo Lori Lightfoot, 56 anni, avvocato, ex procuratrice distrettuale, nuovo sindaco di Chicago dopo il fedelissimo di Barack Obama Rahm Emanuel.

Lei, nella città che ha dato i natali al primo presidente americano nero, ha battuto al ballottaggio Toni Preckwinkle, 72 anni, anche lei donna, anche lei afroamericana ma, a differenza di Lightfoot, politica di lungo corso. 

La neo-eletta prima cittadina si trova a governare la terza città più popolosa d’America dopo New York e Los Angeles e la più violenta del Paese, alle prese ormai da anni con una corruzione dilagante e un indebitamento monstre.  

La sua campagna Lori Lightfoot l’ha vinta non centrandola sulla propria omosessualità o sul colore della propria pelle, ma basandosi sui bisogni concreti di una città in cui la sperequazione è sempre più forte e la working class sempre più in difficoltà, anche a causa dell’arrivo di molte industrie tech che hanno portato alle stelle i prezzi delle case, costringendo chi non poteva più permettersele a spostarsi. 

E così la sua diventa una vittoria che dovrebbe insegnare molto ai candidati che si presenteranno alle elezioni presidenziali statunitensi del 2020. Essere donna, essere afroamericana, essere gay non basta. Un messaggio chiaro per coloro i quali non avessero ancora compreso la lezione della sconfitta di Hillary Clinton. (Fonti: The New York Times, The Chicago Sun Times, Cnn)