Clima, anche il premier cinese a Copenaghen

Pubblicato il 26 Novembre 2009 8:36 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2009 9:28

Wen Jiabao

Si comincia a comporre il parterre dei capi di Stato e di governo che andranno a Copenaghen che per la conferenza sul clima che dovrà siglare un accordo internazionale per ridurre i gas responsabili dell’effetto serra.

Dopo l’annuncio della partecipazione di Barack Obama, la Cina ha fatto sapere che andrà anche  il premier Wen Jiabao. Lo ha annunciato un portavoce del ministero degli esteri cinese.

Obama, intanto, ha comunicato l’intenzione di ridurre le emissioni di gas serra del 17% entro il 2020 secondo un piano progressivo che dovrebbe portare ad un taglio dell’83% nel 2050.

Al vertice sarà presente anche Berlusconi. «Ritengo che il presidente del Consiglio sarà presente a Copenaghen – ha detto il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo in commissione Ambiente alla Camera -. La presenza dei capi di Stato è prevista per il 16 dicembre, questo significa che il negoziato si deve concludere prima di quella data».

Il ministro si è detto «molto fiduciosa perché ci potrà essere un risultato importante anche con un accordo in due tempi». L’Italia, osserva la Prestigiacomo, «farà il suo ruolo ma non accetterà un protocollo di Kyoto 2, con alcuni Paesi vincolati legalmente e altri soltanto politicamente».

La Cina taglierà inoltre entro il 2020 del 40-45% l’intensità di emissioni di diossido di carbonio rispetto ai livelli del 2005. Lo riferisce l’agenzia Xinhua. Si tratta della prima volta che il gigante asiatico mette nero su bianco una proposta per contribuire al calo delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra.