Elezioni Israele, exit poll: Netanyahu-Herzog alla pari, 27 seggi a testa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Marzo 2015 21:23 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2015 23:59
Elezioni Israele, exit poll: Netanyahu-Herzog alla pari

Elezioni Israele, exit poll: Netanyahu-Herzog alla pari

TEL AVIV – Arrivano in primi exit poll in Israele e si capisce da subito che sarà una notte lunghissima: il Likud di Benjamin Netanyahu e la sinistra di Herzog sono alla pari e secondo questa primissima stima conquisterebbero 27 seggi a testa. Terza forza la Lega Araba con una proiezione tra i 12 e i 13 seggi.

Secondo un altro exit poll, quello di  Canale 2, il Likud sarebbe  in testa di un soffio con 28 seggi alla Knesset contro i 27 di Campo sionista.

Presto, ovviamente, per le prime analisi anche perché per i risultati definitivi e ufficiali bisognerà attendere ancora alcuni giorni. Di certo Netanyahu, che gli ultimi sondaggi davano indietro rispetto alla sinistra, ha recuperato qualcosa. Forse anche per la sortita sul “mai uno stato palestinese con me al potere” ha portato qualche voto.

Non a caso il primo ad abbandonare ogni cautela è proprio il presidente uscente che affida a facebook un commento dal tono trionfale:

“Contro ogni previsione, grande vittoria del Likud, dello schieramento nazionale guidato dal Likud, grande vittoria del popolo di Israele”.

Secondo Yuli Edelstein, speaker della Knesset (il Parlamento israeliano) e deputato del Likud, i risultati delle  elezioni non saranno ufficiali prima di venerdì. Edelstein ha spiegato che sono risultati “molto vicini” e che non sarà chiaro, finché giovedì non verrà pubblicato il conteggio ufficiale finale, quali partiti hanno passato la soglia del 3,25%.

Subito dopo l’uscita dei primi dati il presidente israeliano Reuven Rivlin ha invocato  un governo di unità nazionale. “Sono convinto che solo un governo di unità nazionale possa impedire la disintegrazione della democrazia israeliana e nuove elezioni molto presto”, ha affermato Rivlin citato da Haaretz.

Gli scenari. A urne appena chiuse già si studiano possibili soluzioni. Secondo fonti israeliane citate dall’agenzia Ansa Netanyahu lavorerà ora ad un governo di unità nazionale con il centrosinistra guidato da Isaac Herzog. E’ la previsione che il sito del quotidiano israeliano Haaretz attribuisce a fonti del Likud, il partito del premier, dopo il sostanziale pareggio fotografato dagli exit poll alle elezioni israeliane. Il capo dello Stato Reuven Rivlin si è già detto in favore di un governo di unità come unica soluzione.

“Netanyahu – osservano le stesse fonti – non vuole un governo di unità, ma a volte ti trovi in situazioni in cui non hai scelta. In questo caso, lo scenario più probabile è che il primo ministro accetterà di pagare a ‘Campo sionista’ (la coalizione di centrosinistra, ndr) un prezzo alto” pur di formare un governo di unità: “tra le altre cose, potrebbe lasciare Bennett o Lieberman all’opposizione per rendere al partito laburista di Herzog la prospettiva accettabile”.

Herzog, però, guarda a sinistra. “Israele tornerà ad essere una vera democrazia”. Così il leader di ‘Campo sionista’, l’alleanza di centrosinistra di Isaac Herzog. “Faccio appello ai partiti sociali che si uniscano in un governo sotto la mia guida per un governo di pace vera, in modo che possa riportare Israele ad essere un Paese democratico e che vuole la pace con i vicini”.

Il voto è stato caratterizzato da una giornata tesissima. Netanyahu ha accusato la sinistra di portare gli arabi a “votare in massa con un trasporto in bus”. Sempre Netanyahu ha provato a indire una conferenza stampa a urne aperte ma è stato bloccato dai garanti per la regolarità del voto.

I primi exit poll secondo i principali media israeliani:

elezioni israele