Giappone, il nuovo ministro degli Esteri nominato prima del G8. Edano regge l’interim

Pubblicato il 7 Marzo 2011 8:00 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2011 8:30

Seiji Maehara

TOKYO – Il nuovo ministro degli Esteri nipponico, dopo le dimissioni di Seiji Mahara per i finanziamenti ricevuti da una ristoratrice sudcoreana di 250.000 yen totali (2.180 euro circa), sarà nominato prima del vertice ministeriale tra i capi delle diplomazie degli Otto Grandi, in programma a Parigi dal 14 marzo. Lo ha spiegato il capo di gabinetto, Yukio Edano, che ha avuto dal premier Naoto Kan la reggenza ad interim del ministero degli Esteri.

Edano ha aggiunto di non vedere, con l’uscita di Maehara, ”un impatto diretto” sulle trattative con gli Stati Uniti per il trasferimento della base Usa di Futemma, nell’isola di Okinawa.

La decisione del premier Naoto Kan, alle prese col passaggio parlamentare dei provvedimenti integrativi del budget 2011-12, ha lo scopo di tamponare il vuoto con i prossimi appuntamenti internazionali di peso, come il summit dei ministri degli Esteri del G8 (14 marzo a Parigi) e la trilaterale dei capi della diplomazia di Giappone, Cina e Corea del Sud (19 marzo a Kyoto).

Kan ha discusso ieri sera, 6 marzo, con il segretario generale dei Democratici (DpJ), Katsuya Okada, su come affrontare l’impatto dell’uscita di Maehara.

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