Vicenza, fedeli: “No a profughi in canonica, sono musulmani”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Settembre 2015 10:42 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2015 10:43
Vicenza, fedeli: "No a profughi in canonica, sono musulmani"

Vicenza, fedeli: “No a profughi in canonica, sono musulmani”

VICENZA – Musulmani in parrocchia? Non se ne parla. In provincia di Vicenza, a Valle di Castelgomberto (1200 abitanti), i parrocchiani hanno risposto con secco no all’appello del parroco: dare ospitalità a una decina di profughi in una canonica abbandonata da anni, soprattutto a donne e bambini.

Don Lucio Mozzo non ha preso questa iniziativa da solo, ha seguito l’invito del Consiglio pastorale il quale a sua volta ha fatto suo l’appello di papa Francesco.

Ma in questo paese i profughi non li vogliono, neanche se scappano dalla guerra, neanche donne e bambini. Non vogliono musulmani in chiesa. Racconta don Lucio a Repubblica:

“Non me l’aspettavo proprio. Volevamo ospitare sei, al massimo dieci profughi in una canonica abbandonata da anni. Ne abbiamo discusso in assemblea, nella chiesa di Santa Cecilia. Quasi tutti hanno detto no. “‘Mio nonno ha costruito quella canonica per i preti, non per i musulmani”‘, ha gridato uno di loro”.

“L’edificio ci è stato chiesto – racconta don Lucio Mozzo – dall’associazione Giovanni XXIII, quella fondata da don Oreste Benzi, per ospitare migranti in attesa di esame, soprattutto donne e bambini. Non abbiamo voluto decidere solo noi, come Consiglio pastorale. Ci sembrava giusto ascoltare il parere dei fedeli che dovranno convivere con quelle persone. Ma il confronto è stato quasi impossibile. Io ho detto che il cristiano, di fronte a chi ha bisogno, non può guardare da un’altra parte. Non può dire soltanto “prima i nostri”, come annunciano i nostri sindaci. “Prima i nostri” può andare bene ma non può significare “nulla per gli altri”. Onestamente, quelli della Giovanni XXIII hanno spiegato che donne e bimbi sarebbero stati la maggioranza, ma non potevano escludere la presenza di uomini. E allora tanti si sono messi a protestare. “Fate finta di consultarci e invece avete già deciso. La canonica sta fra la scuola elementare e il parco giochi dei bambini. I nostri piccoli non potranno più uscire di casa”. Non si è votato, naturalmente, ma almeno l’80% dei miei parrocchiani ha detto no”.