Alluvione ad Atrani, secondo una geologa un “disastro annunciato”

Uno scorcio di Atrani prima dell'alluvione

L’alluvione che ha colpito Atrani (Salerno) era un disastro in qualche modo “annunciato?”. Secondo la geologa Nicoletta Santangelo, del dipartimento di Scienze della Terra dell’università di Napoli Federico II, ha spiegato che la grande massa d’acqua che in poco tempo ha gonfiato il fiume Dragone ha raggiunto la zona del bacino idrografico dove avrebbe dovuto normalmente defluire, ma ”il letto del fiume è stato coperto con una strada e la parte finale del fiume è stata completamente edificata”.

Eppure è noto che questa zona viene periodicamente colpita da alluvioni, ha osservato l’esperta, che da dieci anni sta studiando i bacini idrografici della Campania: ”Dalle nostre ricerche emerge che il 50% dei bacini idrografici della Campania presentano una pericolosità. Di questi, il 10% sono aree ad alto rischio e il 20-30% sono a media e bassa pericolosità”.

Una dinamica analoga, per esempio, nella tarda serata di ieri ha causato l’alluvione a Castellammare di Stabia: ”Quest’area raccoglie vari bacini, tra i quali quello del Rivo San Marco, e dal 1700 ad oggi è sempre stata interessata da fenomeni alluvionali. Tuttavia la gente se ne dimentica e ha scelto di costruire qui le abitazioni”.

Eppure un mese fa il nucleo sommozzatori dei carabinieri di Napoli aveva effettuato un controllo nell’alveo cittadino di Atrani (Salerno) e lo aveva trovato libero da ostruzioni. Questo farebbe pensare che, se problemi ci sono stati, le cause sarebbero da ricercare a monte dell’alveo, nella parte sovrastante il paese.

Nel frattempo si è cominciato a fare la conta dei danni causati dall’alluvione: ”Al momento – ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici Edoardo Cosenza – i danni maggiori si sono rilevati a valle del comune della costiera amalfitana: a causa delle forti piogge e della successiva colata di fango si è sollevata la soletta in cemento armato di copertura del canale. Al fine di ripristinare la piena mobilita’ del paese, sono già al lavoro i tecnici del Genio civile della Regione Campania”.

Nel comune di Atrani sono state già ripristinate l’energia elettrica e la fornitura idrica. In ogni caso, in via precauzionale la Protezione civile della Regione Campania ha provveduto all’invio di autobotti. Al momento sono ancora in corso verifiche a monte, anche con l’ausilio di elicotteri, per capire se vi sia un rischio residuo, ossia se si possano verificare altre frane, e un’ispezione al servizio fognario.

Al termine del sopralluogo si è tenuta anche una prima riunione con i sindaci di Atrani, Conca dei Marini, Minori e Scala dove si sono registrati danni lievi.

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